La nuova crociata della Lega: la sfida ai Cesaroni

Una polemica della Lega apre la stagione 2010/2011 de "I Cesaroni", la celebre sit com ambientata alla Garbatella di Roma e in onda da domani sera su Canale 5. Per i Leghisti non rappresenterebbe bene il Paese. Sotto accusa la trama e l'uso eccessivo del dialetto romano.

LE ACCUSE DELLA LEGA «I Cesaroni' non sono lo specchio di nessuno» scrive oggi la pagina degli Spettacoli della Padania. «Alla quarta serie -scrive il quotidiano della Lega- le enciclopediche puntate ricalcano il solito cliche' dei buoni borgatari che tra un bianchetto dei Castelli e un amorazzo finito male, si barcamenano in un Paese dove il furbetto del quartierino vale sempre un pizzico in piu' degli altri. In molti hanno spiegato che 'I Cesaroni' hanno il pregio di rappresentare la famiglia media di questo Paese. Che le loro storie sono un po' le storie di tutti. Ma da qui a dire che 'I Cesaroni' sono lo specchio degli italiani ce ne corre. La disoccupazione che colpisce i giovani? Solo un fantasma che vaga sullo sfondo della vineria romana. La disperazione di molte famiglie erose dagli odi tra marito e moglie? Tutte rose e viole. Un giardino in cui gli amori svolazzanti si rincorrono senza drammi. Senza lacrime. Senza un reale pathos. Il resto della fiction -scrive ancora il giornale del Carroccio- e' solo un collegamento tra un innamoramento e l'altro: tutto in perfetta salsa romanesca, compreso, ovviamente, quello dei linguaggio declinato in ogni spessore semantico dai vari personaggi e protagonisti. Abbiamo cercato di trovare anche un solo vocabolo in lingua toscana nel trailer, ma e' stato veramente difficile. Una ricerca inefficace anche con un qualsiasi lanternino verbale. Tutto rigorosamente in dialetto romanesco. In se' la cosa potrebbe anche non essere del tutto negativa nel rispetto della parlata di quella citta'. Quello che stride -conclude 'La Padania'- e' che si cerca di far passare quelle vicende per storie comuni. No, quella e' una fiction, non rappresenta nessuno. Solo fantasie per una serata da passare sul comodo divano di casa». «Questo attacco della 'Padania' ai 'Cesaroni' non mi tocca minimamente. Non mi sento neanche offeso», ha risposto Claudio Amendola all'AdnKronos.

LE NOVITÀ Tira vento di grandi novita' alla Garbatella. Tra crisi matrimoniali, matrimoni a sorpresa, e sorprese di ogni genere arriva giovedi' 9 settembre (con raddoppio venerdi' 10, che verra' ripetuto anche giovedi' 16 e venerdi' 17) la quarta serie de 'I Cesaroni', l'amatissima fiction che ambienta le storie di Claudio Amendola e company nel cuore di Roma, la Garbatella. Venti puntate (la serie piu' lunga mai realizzata) ed nuovo format di un'unica puntata da 70 minuti invece che due da 50 come nelle scorse stagioni, perche' "anche i bambini e gli adolescenti, che sono una grossa parte di pubblico della nostra fiction, possano vederlo prima di andare a letto", ha spiegato uno dei registi, Francesco Pavolini. Grandi rivoluzioni nella trama, a partire dalla crisi che colpira' Giulio - Claudio Amendola e Lucia-Elena Sofia Ricci, spingendo la donna a lasciare il marito per seguire le sue aspirazioni professionali. Giulio reagira' molto male, ma si consolera' con due new entry molto frizzanti: le sorelle Emma e Olga (Marta Zoffoli e Barbara Tabita) una psicologa ed una wedding planner, che tenteranno entrambe di 'risollevare il morale' del protagonista. Cesare Cesaroni (Antonello Fassari) perdera' a 50 anni la sua verginita' con Pamela, che decidera', a sorpresa, di sposare. "E' stata una serie molto bella ma anche molto faticosa" ha detto Amendola. Che spiega cosi' il successo della serie: "Piace per come sono affrontate le situazioni, che sono storie di tutti, nella fiction - ha sottolineato l'attore - con leggerezza, sorriso ed una grande dose di ironia. La gente ci si riconosce". Sempre piu' attenta al mondo degli adolescenti, la fiction quest'anno si arricchisce di nuovi giovani amori. Dopo Eva e Marco, e' il tempo di Alice e Walter (Micol Olivieri e Ludovico Fremont), Lorenzo e Regina e Rudi e Miriam. Molti i personaggi famosi che,come nelle precedenti, entreranno in scena anche nella quarta serie interpretando loro stessi. Ci saranno i Sonhora, che suoneranno all'occupazione del liceo della Garbatella, Max Biaggi,, Silvan, le'Iene' Enrico Lucci e Giulio Golia e gli ex giocatori della Roma Marco Del Vecchio e Vincent Candela.

IL MOIGE: NON ADATTO AI MINORI Cesaroni, alla vigilia della messa in onda in prima serata su canale 5, protesta il Movimento Italiano Genitori, secondo cui «non è adatta al pubblico dei minori». Secondo i dati elaborati dall'Osservatorio Tv del Moige relativi alle segnalazioni giunte nel mese di agosto 2010, inoltre Canale 5 è la «più contestata» del mese e «meno gradita dai genitori per i propri figli minori». Stanno già arrivando - sostiene il Moige - proteste per I Cesaroni, «a causa dell'estrema superficialità con cui sono sempre stati trattati argomenti seri come aborto, matrimonio, famiglia ed altre tematiche sociali. In base alle anticipazioni di questi giorni non ci si aspettano, purtroppo novità da questa serie che non rispecchia le famiglie e che di certo non e adatta al pubblico dei minori». Canale 5, inoltre, prosegue l'osservatorio tv «non piace alle famiglie anche a causa di 'Lol, il tempo dell'amorè, film che nonostante presentasse il bollino verde non era assolutamente adatto alla visione dei minori e molte sono state le segnalazioni arrivate all'Osservatorio Media del Moige in merito. Bocciato anche il telefilm '90210', sequel del più famoso Beverly Hills 90210, poichè, prosegue il Moige »ha presentato situazioni affettive confuse e disorientanti per una fascia di età appena al principio dello sviluppo affettivo e che magari vive già nella propria famiglia situazioni dolorose di crisi«. Apprezzata dall'osservatorio la programmazione di Rai Tre dedicata ai Campionati Europei di Nuoto: lo sport, soprattutto in determinate discipline, »è fonte di messaggi altamente educativi«. Per ciò che concerne gli spot, gradito quello di Pubblicità Progresso sull'epilessia che »ha evidenziato come la semplicità dei giovani possa aiutare a superare con ottimismo gli ostacoli di una malattia che potrebbe invece emarginare. Out, invece, lo spot Tim con protagonisti Belen, De Sica e un bambino milanese: quest'ultimo, definito volgarmente "testina". ( Fonte: leggo.it)

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