La nascita della Macroregione Alpina - di Alessandro Cavallini

http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1382534073.jpgUna nuova erosione dello Stato nazionale

Lo scorso 18 ottobre è stato firmato a Grenoble, in Francia, un accordo paritetico tra Stati e Regioni per la creazione di una “Strategia Macroregionale per la Regione Alpina”, a firma dei presidenti delle Regioni e delle Province autonome alpine italiane (Roberto Maroni per la Lombardia; Roberto Cota per il Piemonte; Luca Zaia per il Veneto; Debora Serracchiani per il Friuli Venezia Giulia; Augusto Rollandin per la Valle d’Aosta; Luis Durnwalder per la provincia di Bolzano; Alberto Pacher per il Trentino Alto Adige). Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale, questo accordo ha come obiettivo “il coordinamento delle politiche e dei fondi transnazionali per garantire crescita, equità e sviluppo sostenibile nelle Regioni più sviluppate d’Europa, quelle intorno alla catena alpina, una Macroregione di 70 milioni di abitanti su più di 450mila chilometri quadrati”. I presidenti firmatari si sono anche impegnati affinché il processo di elaborazione ed approvazione della Strategia e del relativo Piano d’Azione si concluda entro la fine del 2014, per farle convergere con quelle della Programmazione Europea 2014-2020 dei fondi a finalità strutturale. Stranamente (o forse no..) questo accordo, che ha già avuto il plauso del Parlamento Europeo che lo ha definito “un valore aggiunto per l’intera Unione Europea”, ottiene consensi anche in ambienti teoricamente patriottici. “La macroregione alpina avrà grande impatto solo se sulle decisioni strategiche (in primis le infrastrutture) saranno coinvolte le popolazioni locali – ha commentato il consigliere regionale comasco di Fratelli d’Italia Francesco Dotti, vicepresidente della Commissione speciale di Regione Lombardia per i rapporti con la Confederazione Elvetica -. La Commissione ha svolto un lavoro importante, elaborando e votando un testo articolato che confluirà negli atti della seduta del Consiglio regionale del 5 novembre, dedicato alle tematiche europee. In Commissione ho chiesto che il recupero dei territori abbandonati, soprattutto montani, fosse una delle priorità”. Qualche piccolo distinguo da sinistra, più sulla forma in realtà che sul contenuto: “La macroregione alpina europea – ha dichiarato il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri – deve individuare come ambito d’azione un’area geografica montana, alpina e prealpina, ben definita. La strategia macroregionale europea per le Alpi dovrebbe essere la protezione dell’ambiente, gli investimenti nella competitività e nell’innovazione, l’agricoltura e la silvicoltura, l’acqua, l’energia, le questioni ambientali e climatiche e i trasporti. Il nuovo quadro di cooperazione macroregionale deve garantire che gli svantaggi naturali delle regioni periferiche, quali le zone di alta montagna, diventino punti di forza e opportunità e che lo sviluppo sostenibile di queste regioni sia stimolato. Deve rimanere centrale il concetto di un miglioramento e di un’integrazione delle aree montane periferiche. L’obiettivo del miglioramento delle relazioni con gli spazi urbani prealpini, cioè le città, non deve condurre a interventi che vadano a scavalco dello spazio montano, ma è quest’ultimo che va posto in primo piano rispetto a tutto il resto”. Nessuno però che si preoccupi degli effetti reali di accordi come questi: il lento venir meno, ai limiti dell’estinzione, dell’importanza dello Stato Nazionale. Su questo punto assistiamo ad un vero e proprio coro unanime da parte dell’intero mondo politico, da destra a sinistra. Ma per fortuna c’è anche chi, seppur fuori dai clamori e dai riflettori della politica urlata, si sta battendo giorno per giorno per difendere, al contrario, la sovranità dello Stato Nazionale. Ci sentiamo in dovere, al riguardo, di segnalare l’operato dell’Associazione Riconquistare la Sovranità (http://www.riconquistarelasovranita.it/), fondata nel marzo del 2012 e da allora in costante crescita come numero di aderenti ed attività pubbliche. Nella loro breve presentazione scrivono così: “Siamo un gruppo di persone interessate a riconquistare una sovranità nazionale. Siamo persone che cercano convergenze più che scontri. Forse ci sei già anche tu”. A voi la risposta. - See more at: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=22556#sthash.N9OgULm1.dpuf

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