La Lombardia vuole l'acqua pubblica

Sono 113 mila le firme finora raccolte in Lombardia a sostegno del Referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Il successo del Referendum è diffuso in tutta Italia dove, a distanza di sole 6 settimane dall’inizio della campagna, si sta sempre più avvicinando l’obiettivo di 1 milione di firme (www.acquabenecomune.org).


Di queste, come detto, ben 113 mila sono le firme dei lombardi (vedasi tabella allegata), che in tal modo hanno voluto esprimere il loro no alla mercificazione dell’acqua. Infatti coi 3 quesiti contenuti nel Referendum, si chiede l’abrogazione delle norme che obbligano i comuni a mettere sul mercato la gestione dei servizi idrici, ovvero acquedotti, fognature e depuratori. In primis la norma di cui si richiede la cancellazione è il famigerato art. 23 bis del cosiddetto Decreto Ronchi, col quale si impone la cessione ai privati della conduzione delle reti idriche, entro la scadenza del 31 dicembre 2011.

In Lombardia l’impatto del Decreto Ronchi sarebbe devastante. Sparirebbero aziende virtuose come Metropolitana Milanese (MM) o Amiacque (ex CAP), che gestiscono gli acquedotti e i depuratori rispettivamente della città e della provincia di Milano. Queste aziende, oggi totalmente pubbliche, in base al Decreto sarebbero costrette a lasciare il posto ad aziende private o, in alternativa, a mettere sul mercato almeno il 40% delle loro azioni. Si perderebbe in tal modo quel patrimonio di conoscenza e quella riconosciuta capacità di  gestione degli impianti, conquistato in decenni dalle aziende e dai lavoratori.

Con la loro firma a sostegno del Referendum, i cittadini della Lombardia vogliono manifestare la loro contrarietà alla privatizzazione di un bene vitale, qual è l’acqua. Già nel 2007 la voce dei cittadini lombardi aveva contestato una precedente legge regionale che obbligava alla privatizzazione dei servizi idrici: l’azione di protesta, sostenuta da 144 comuni, aveva portato alla modifica della legge lombarda nella direzione del mantenimento della gestione pubblica delle reti idriche.

La raccolta firme per il Referendum prosegue fino all’inizio di luglio. Le decine di comitati sparsi per tutta la Lombardia hanno predisposto un fittissimo calendario di iniziative e di banchetti: dai gruppi parrocchiali ai centri sociali, dalle feste di paese ai concerti, dai luoghi di lavoro ai centri ricreativi.

Il prossimo 20 luglio all’interno dell’ex O.P. Paolo Pini di Milano, in via Ippocrate 45, si terrà la giornata dal titolo “Acqua in Festa”, con animazione per i bambini, concerti musicali e spettacoli di comici dello Zelig e artisti. Il tutto all’insegna del divertimento e del sostegno al Referendum per l’acqua pubblica.

( Fonte: leccoprovincia.it)

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