La Lega sposta i ministeri ma inciampa in tribunale

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/politica3/bossi%20gratta_200_200.jpgDoveva essere la solita boutade leghista. Una nuova e roboante sparata da gettare in pasto al popolo padano: “Sposteremo i ministeri al nord”. Ma dai giorni degli annunci a quelli delle stanze dei tribunali il passo è stato breve. Aperti tra polemiche generali, le sedi decentrate dei ministeri dell’Economia, delle Riforme, della Semplificazione e del Turismo sono finite sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Monza. Al centro dell’indagine, affidata al sostituto procuratore Manuela Massenz, ci sarebbero alcune riunioni di partito avvenute negli uffici istituzionali dei ministeri.

 

Presidenti di alcune Province amministrate dalla Lega e altri pezzi da novanta del Carroccio (si parla di Umberto Bossi, Roberto Calderoli ma anche della presenza di Giulio Tremonti) si sarebbero avvalsi delle strutture dello Stato per un vertice politico a senso unico. Una buccia di banana che potrebbe fa scivolare i leghisti nell’ipotesi di un reato di peculato. Il decentramento di alcuni ministeri al nord è avvenuta a fine luglio in un contesto di forti tensioni registrate tra il partito di Umberto Bossi ed il presidente della Repubblica. Il Colle si è fatto sentire tramite una lettera, destinata a Silvio Berlusconi, che rendeva manifeste tutte le perplessità istituzionali e costituzionali riguardo l’inaugurazione di “sedi decentrate” dei ministeri lontano da Roma. Noncuranti del monito presidenziale i leghisti, nel giorno dell’inaugurazione delle sedi ministeriali, hanno parlato di sogno realizzato. Per adesso però il sogno se lo vive solo la Lega, dato che di sportelli di front office per i cittadini non se ne è vista neanche l’ombra. Nella lussuosa location di Monza (ristrutturata per l’occasione) sono state allestite solo le scrivanie dei ministri Calderoli, Tremonti, Brambilla, Umberto Bossi e delle varie segreterie personali. In compenso tutti gli uffici sono stati abbelliti da una piccola statuetta di Alberto da Giussano, indipendentista del nord assurto ad ennesimo eroe leghista. Dietro alla propaganda leghista e l’inchiesta di Monza si nasconde l’ennesimo tesoretto sottratto ai contribuenti. Secondo uno studio del Sole 24 ore solo per trasferire i tre dicasteri senza portafoglio si spenderanno circa 11 milioni l'anno a cui andranno sommate le spese per le riunioni dei Consigli dei ministri ed i lavori parlamentari. Inoltre c’è da considerare il costo di tre funzionari e un direttore generale: quindi 11 milioni più 15mila euro a settimana. Senza considerare le spese per la sede romana, ovviamente fondamentale. Come il sogno dei leghisti. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

Autore: Guido Petrangeli

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog