La Lega ha paura dei leghisti? Gli ascoltatori di Radio Padania infuriati per il “no” all’Annunziata

I vertici leghisti bloccano la voce della base e Radio Padania fallisce l’opportunità di mettersi in vetrina a Rai Tre. Lucia Annunziata aveva messo a disposizione degli ascoltatori padani lo spazio domenicale nella trasmissione “In 1/2 ora” e tutto era pronto ma alla fine l’esperimento è saltato: un’occasione persa, secondo il consigliere comunale di Milano, Matteo Salvini, che è anche il responsabile dell’emittente.

Il diktat sarebbe arrivato, come scritto da Rodolfo Sala su Repubblica e come ipotizzato dalla stessa Annunziata, dai piani alti del partito (si pensa al ministro Roberto Calderoli), ed è stato sintetizzato dallo stesso Salvini: “Da 15 anni non mettiamo filtri alle telefonate, e siccome in questa settimana ci saranno passaggi parlamentari delicati, abbiamo preferito rimandare il tutto a un’altra occasione”. Detto nella settimana che potrebbe diventare decisiva per il federalismo, suona più che un messaggio sibillino: meglio evitare fratture nella maggioranza a pochi giorni da misure così importanti per l’elettorato leghista. Infatti negli ultimi tempi gli ascoltatori di Radio Padania avevano manifestato più volte la propria disapprovazione nei confronti delle vicende che riguardano il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ma Salvini ha preferito tagliare corto, ironizzando sull’episodio ed evitando polemiche coi capi: “Volevo vedere il Milan”.

Se i timori degli stati generali leghisti fossero legati agli sproloqui degli elettori, la conferma arriva da quello che gli stessi radioascoltatori hanno detto nel giorno successivo alla mancata diretta: ”Siamo coerenti per dovere di cronaca: il braccio destro di Berlusconi, Cicchitto, era il braccio destro di Craxi. Al governo abbiamo tre ex socialisti craxiani: Sacconi, Brunetta, Frattini, che sei, sette mesi fa sono andati giù ad Hammamet per la ricorrenza di Craxi. Noi siamo andati in giro ad attaccare gli adesivi: Comune deberlusconizzato vi ricordate?. Ti ho fatto quattro nomi, ma ce ne sarebbero centinaia nel Pdl”, ha detto uno di loro.

Altri hanno preso di mira proprio Salvini: ”Chi è il direttore di Radio Padania, Salvini o Calderoli?. Ci lamentiamo sempre che non andiamo alla televisione nazionale. Francamente, sono un po’ arrabbiato. Se non ho capito male, a questo collegamento con l’Annunziata ci si stava lavorando da tre giorni. Poi è arrivata la telefonata di Calderoli. La volta che potevamo far veder ai comunisti come funzionava, perdiamo l’occasione. Sono un po’ arrabbiato…”. ( Fonte: www.blitzquotidiano.it)

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