" La Lega cacci Borghezio, fan dell’odio razziale e della violenza " di Eugenio Balsamo

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/politica5/borgheziobraccio_200_200.jpgIl panorama politico italiano non è certo confortante quanto ad affidabilità e trasparenza, ma il pezzo più imbarazzante ce l’ha la Lega nord e per di più è uno dei parlamentari europei che rappresenta l’Italia a Strasburgo, paradossalmente nella commissione per le libertà civili, giustizia e affari interni. Mario Borghezio non è nuovo a idiozie deliranti sulla razza, tant’è che altro miglior compare non poteva intercettare.

 

Il riferimento è alla leader del Front national, Marine Le Pen, con cui condivide strane idee sulla “chiusura” dell’Unione europea. Ma già da tempo il problema si è fatto serio e ha ormai sconfinato nella pericolosità dei suoi messaggi, nonostante ad ascoltarlo siano in quattro compreso il suo cane.

 

Borghezio ha difatti affermato che le idee di Anders Behring Breivik (l’autore degli attentati a Oslo e Utoya) sono pienamente condivisibili e che, addirittura, rappresentano il patrimonio comune dell’Europa. Idee «profondamente sane», secondo questo altissimo rappresentante della cultura europea. E la storia insegna che l'esaltazione delle idee possono talvolta trasformarsi in azioni concrete, proprio come ha fatto Breivik perché, a suo folle modo di pensare, gesti come quello sono utili all’affermazione di uno schema che dovrebbe governare la società europea. Molto spesso il passo tra idee e atti violenti è breve e non resta che affermare che non è più tempo di considerare goliardate le massime razziste e xenofobe sparate da questo strano templare da 180 chili.

 

La misura è colma per l’immagine del nostro paese nell’Europarlamento e per la stessa morale politica perché palesemente Borghezio non rappresenta alcunché della cultura e del comune senso sociale degli italiani. Ed è quindi auspicabile che la presidenza del Parlamento europeo agisca in fretta per censurare le sue follie perché nulla ha a che vedere, in questo caso, la libertà di espressione. Neanche per un deputato europeo che, anzi, dovrebbe coltivare i valori della coesione sociale e dell’integrazione.

 

E non è più tollerabile neanche sul piano politico nazionale. Vale per gli europarlamentari del Pdl che gli fanno da spalla su diverse mozioni e che dichiarano di ispirarsi ai valori del Partito popolare europeo. E vale per il Carroccio, che a parole si dice ordinato a principi statutari democratici, ha ora il dovere di isolare ed espellere questo sedicente combattente per la cristianità europea. Un partito al governo di un paese occidentale ha il dovere di farlo.

 

Ma non è tutto qui, non si riduce tutto a una questione politica. C'è anche da prendere in considerazione una palese violazione di norme di legge tese a reprimere fenomeni di razzismo e xenofobia, la legge Mancino del 1993. Ragioni che dovrebbero portare la magistratura a incriminare Mario Borghezio e per le quali utile è la lettura della nota di Giuliano Compagno a questo link. Un paese democratico, ora, attende sviluppi urgenti e decisi.

 

Solo nel tardo pomeriggio la Lega nord ha ufficialmente chiesto scusa alla Norvegia, «già così duramente colpita dai folli attentati di venerdì scorso, e soprattutto ai familiari delle vittime, per le terribili e inqualificabili considerazioni espresse a titolo personale dall'on. Mario Borghezio, considerazioni che ho già definito come farneticazioni e che ribadisco essere tali». Questa la dichiarazione, tardiva ma doverosa, di Roberto Calderoli.

 

In attesa che la parte saggia della politica faccia la sua parte, il futurista ha lanciato un'iniziativa attraverso un gruppo Facebook dal titolo Arrestate Mario Borghezio. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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