La Giustizia? Dove la si gira, va - di Lorenzo Moore

http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1383584948.jpgUn presidente emerito della Corte Costituzionale, Valerio Onida, ha detto la sua sui casi Cancellieri-Ligresti e Berlusconi-Ruby. Naturalmente per lodare l’una quale “ministro umano ed equilibrato” per aver interceduto a favore di una detenuta e per biasimare l’altro per lo “scandalo” di essersi occupato – alquanto distrattamente, aggiungiamo noi – per l’affido di una ragazza poi risultata minorenne.

Per condire questa “equilibratissima riflessione”, Onida ha avuto la bontà di riferirsi al suicidio nel carcere di Ferrara per sciopero della fame di un detenuto 81enne, Egidio Corso. Uno dei cinquanta carcerati che ogni anno compiono l’estremo gesto per denunziare la malagiustizia nazionale.

Senza nemmeno riflettere di essere caduto in evidente contraddizione: senza vergogna.

Non entriamo nelle origini delle varie carcerazioni. Per questo “Emerito” il ministro di Grazia e Giustizia ha fatto bene a rivolgersi al vicecapo del Dap per ottenere migliori condizioni di detenzione di una particolare sua protetta.

Rimuovendo di peso la semplice considerazione che un ministro di Giustizia ha il dovere – non certo un suo “piacere” ad personam – di intervenire per migliorare le condizioni di carcerazione di tutti i suoi “amministrati”. Di tutti i detenuti tanto più se in attesa di giudizio e/o anziani.

Ma tant’è. Per i vari Letta e Onida per la “brava” Cancellieri è più che giustificato fare uno strappo al buon senso e all’etica.

Ricordiamo tuttavia che per cotale ministro “non esistono detenuti di serie a e serie b”, ma, pur tuttavia, in favore della Giulia Ligresti ha telefonato a tutt’e due i vicecapi del Dap, almeno 3 o quattro volte ciascuno, e che si è lanciata su una forte difesa del figlioletto Piegiorgio Peluso, toh, un fortunato giovin manager che dal gruppo Ligresti – dopo una (contestata) consulenza durata 14 mesi – ha ricevuto una liquidazioncella di 3,6 milioni di euro per entrare in quella Telecom subito contrattualizzata dal ministro-madre di un contratto per 81 milioncini di euro per i famosi e mai usati braccialetti elettronici. Che poi a pagare sia lo Stato è solo un dettaglio. Pure trascurabile.

In ogni caso, la ministra Cancellieri ha dichiarato che ha fatto di tutto per i detenuti. Incontrovertibile: ha sollevato il telefono – ha detto – per ben 110 volte per tutelare questo o quello dei… 60 mila detenuti nelle patrie galere.

E tralasciamo di commentare il caso Berlusconi-Ruby e la condanna a sette anni rimediata dal Cavaliere per aver chiesto qualcosa – un affido alla Minetti, che rientrava nella norma e nella prassi di legge - a favore di una ragazza non era nemmeno una “detenuta”…

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