" La disuguaglianza si combatte con le tasse" di Loretta Napoleoni

http://sydney.edu.au/images/content/news/2010/aug/loretta_napoleoni.jpgAllarme disuguaglianza nei Paesi ricchi. A lanciarlo è l'Ocse, che questa settimana ha pubblicato un rapporto bomba su come la sperequazione dei redditi sta lacerando le democrazie occidentali. Il coefficiente Gini, che calcola le diseguaglianze, ci dice che dove queste sono maggiori è proprio nelle nazioni appartenenti al G8. In testa alla classifica troviamo gli Stati Uniti seguiti a ruota dall'Italia, il Regno Unito, la Spagna ed il Canada, a metà strada ci sono la Francia e la Germania, mentre i paesi 'virtuosi' sono Svezia e Danimarca. Dove poi negli ultimi trent'anni il solco tra il reddito del 10% dei più ricchi e quello del 10% dei più poveri è diventato un crepaccio profondissimo sono ancora Stati Uniti e Regno Unito.

Secondo Joseph Stiglitz oggi l'1% della popolazione americana detiene il 40% della ricchezza dell'intera nazione. Venticinque anni prima questa proporzione era rispettivamente 12 e 33%. In Italia sempre, nel 2011, il 10% delle famiglie più ricche detiene il 45% della ricchezza complessiva mentre un 50% delle famiglie ha accesso a solo il 10% del patrimonio della nazione.

Quale la causa? La sperequazione dei redditi prodotta dalla globalizzazione. Mentre negli ultimi dieci anni l'1% della popolazione ha visto i propri redditi gravitare del 18%, la classe media ha dovuto fare i conti con una contrazione dei salari. Il binomio democrazia-globalizzazione, dunque, non solo fa arricchire i ricchi ma causa l'impoverimento della classe media. Questo, ahimè, un fenomeno globale. Secondo i dati del Poverty Site, una think thank che studia la povertà nel mondo, negli ultimi dieci anni i quattro quinti dell'aumento della ricchezza sono finiti nelle tasche di chi aveva già redditi superiori alla media e i due quinti al 10% dei più ricchi. Il rimanente 90% della popolazione si è dovuto dividere le briciole. A livello globale, dunque, il 10% della popolazione, controlla il 32% della ricchezza mondiale mentre dieci anni fa ne possedeva il 26,5%. Come risolvere queste ingiustizie? L'Ocse suggerisce un rimedio vecchio come il mondo: la tassazione. Ed aggiunge che dove questa ha funzionato, e cioè nei Paesi scandinavi, c'e meno disuguaglianza che in quelli, come la Svizzera e gli Stati Uniti, dove il sistema di tassazione favorisce i ricchi. ( Fonte: www.caffe.ch)

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