La discarica di Cavenago d'Adda: l'esempio di Cannici ( GR)

E' stata inaugurata lo scorso marzo nella sede della discarica di rifiuti urbani di Cannicci, a Civitella Paganico in provincia di Grosseto, una centrale elettrica alimentata con il biogas catturato dalla discarica stessa. La centrale realizzata dal gruppo Marco Polo in sinergia con Tecnologie ambientali nasce con l'obiettivo primario di catturare il biogas prodotto dalla fermentazione dei rifiuti presenti in discarica. Il biogas viene quindi captato e depurato per essere poi impiegato come combustibile alternativo per produrre energia e calore che verranno messi a disposizione di utenze che svolgono la loro attività o vivono nelle immediate vicinanze della centrale.

La centrale assolve quindi a due funzioni: la prima, di carattere ambientale, consiste nella bonifica del biogas che si genera spontaneamente dal processo di degradazione della frazione organica dei rifiuti stoccati all'interno di una discarica. La seconda funzione è quella di utilizzare questo biogas trasformandolo in energia termica e/o elettrica.

La produzione di biogas generato dalla fermentazione anaerobica nel corpo di discarica della componente organica dei rifiuti è uno dei principali problemi connessi con il ciclo di vita delle discariche. Il biogas è infatti composto principalmente da metano e contribuisce all'incremento dell'effetto serra in quanto il metano, a pari quantità, è 21 volte più attivo della CO2.

La produzione di biogas ha un picco negli anni in cui la discarica viene alimentata e poi comincia a decrescere gradualmente, ma continua ad essere prodotto ed emesso per un periodo di circa 100 anni. Per questo la legge che discende dalla direttiva discariche, non solo prevedeva termini ( sempre prorogati) entro i quali diminuire lo smaltimento in discarica di rifiuti biodegradabili ma anche la captazione del biogas prodotto dalla discarica dalla fermentazione di questi rifiuti. Elemento questo che è divenuto una opportunità potendo utilizzare il biogas come combustibile alternativo per produrre energia e calore.

«La centrale di recupero energetico alimentata da biogas di Cannicci - secondo il presidente della provincia di Grosseto, Leonardo Marras- è un anello caratteristico e importante del sistema su cui la provincia di Grosseto è e sarà impegnata in questi anni. Il biogas non è che un " prodotto" dei tanti che possono derivare dall'uso intelligente dei rifiuti» ed ha aggiunto che « L'economia dell'ambiente è una grande, nostra nuova vocazione e costituisce una svolta di tipo sociale e industriale».

La discarica di Cannicci è l'unica discarica prevista a regime nel territorio grossetano dal piano provinciale dei rifiuti, confluito nel piano dell'Ato sud a seguito dell'accorpamento degli ambiti territoriali ambientali di Arezzo, Siena e Grosseto, come stabilito dalla legge regionale 61/07.

Ad oggi Cannicci è utilizzata per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati prodotti in gran parte della provincia. « Lo sfruttamento del biogas rappresenta un importante salto di qualità per un impianto che riveste un ruolo strategico nella gestione dei rifiuti a livello provinciale» ha detto il sindaco di Civitella Paganico, Paolo Fratini. « Quella di Cannicci è, infatti- ha aggiunto Fratini- una discarica di Piano, indispensabile per scongiurare l'emergenza rifiuti in provincia di Grosseto». ( Fonte: greenreport.it)

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