La crisi economica nuoce alla salute

Il Barometro Internazionale della Salute ha pubblicato un interessante rapporto che correla l’infinita crisi economica all’aumento costante di malattie non solo mentali come lo stress, ma anche fisiche.

 

In Italia e in tutto il mondo molti utenti hanno rinunciato alle cure non essenziali a causa dell’aumento dei costi, con conseguenze che colpiscono sensibilmente il benessere della persona.

 

L’ampia indagine, finanziata da Europ Assistance e da Generali, è stata condotta in otto grandi paesi europei.

 

In Italia in particolare il risentimento è più forte, soprattutto nei confronti di un sistema sanitario che con il taglio dei fondi non fa altro che peggiorare: liste di attesa infinite, malasanità diffusa, incompetenza medica e assistenza scarsa.

 

Quasi il 20% dei cittadini italiani ha rinunciato a curarsi, e ha rimandato varie tipologie di visite mediche, tra cui quelle odontoiatriche o per interventi chirurgici. “La preoccupazione delle persone di non riuscire ad arrivare a fine mese – si legge nel rapporto – ha anche delle ripercussioni sullo stato fisico e mentale”.

 

La paura del futuro e l’aumento dello stress sono solo alcune delle patologie conseguenti al perdurare della recessione. Al calo dell’acquisto dei medicinali e alla diminuzione delle visite mediche su base annuale si risponde con il ricordo agli specialisti della psichiatria, per combattere stress, ansia e depressione. Dai dati del Barometro l’Italia si conferma al primo posto tra i paesi più influenzati dagli effetti della recessione.( Fonte:www.voceditalia.it)

Autore: Alessandro Gatta

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