La Codogno del futuro vede la luce dopo 4 ore di battaglia in Consiglio

Il Piano di governo del territorio (Pgt) è stato adottato dopo una seduta fiume del consiglio comunale. Dopo più di quattro ore di dibattito, il documento urbanistico è stato approvato con i voti della maggioranza di centrodestra, mentre il gruppo di centrosinistra ha votato contro e l’unico rappresentante di Alleanza per l’Italia, Emiliano Faliva, è uscito dall’aula. Spicca anche la dura “requisitoria” del presidente della Commissione per le politiche del territorio nonché esponente del governo cittadino, Paolo Negri, che ha “demolito” il Pgt, pur alzando la mano favorevolmente. Una decisione che è sembrata incredibile dopo le dichiarazioni di pochi istanti prima («E’ stata un’occasione mancata. Si poteva arrivare ad un consumo del suolo pari a zero, ma si sarebbe dovuto partire dalle esigenze della città. C’era bisogno di tutto meno che di nuova edificabilità»), ma Negri ha auspicato modifiche nella fase successiva delle osservazioni. E’ stata una “battaglia” aperta da Pierattilio Tronconi, consigliere di opposizione di centrosinistra che ha chiesto di nuovo un rinvio per il rischio di illegittimità degli atti (mancava, ha detto, la documentazione originaria della valutazione ambientale strategica e c’erano dubbi sulla nomina dell’autorità competente della procedura). L’amministrazione comunale però ha tirato dritto. «Il Pgt è diventato solo un vostro problema - ha accusato Tronconi -. E’ cominciato male ed è finito peggio. E’ un piano decisamente sovradimensionato e c’è un forte consumo di terreno agricolo: da 14 milioni di metri quadrati nel 1990, si scenderà nel 2014 a 10 milioni e 500mila». L’assessore all’urbanistica Luigi Mori ha replicato. «Abbiamo abbassato il trend di crescita di mille abitanti. Siamo noi che non abbiamo trovato collaborazione da altra parte. Abbiamo seguito le procedure in maniera trasparente e da noi c’è sempre disponibilità per migliorare». Anche il sindaco Emanuele Dossena ha difeso il documento urbanistico. «Non poteva essere pienamente condiviso nel momento in cui è la maggioranza che lo ha pianificato ed è dunque logico che ci siano diverse visioni strategiche. Inoltre non è vero che abbiamo previsto tanto consumo di suolo. Altri paesi sono andati ben oltre. Non dovevamo prevedere alcuna capacità insediativa residenziale? Codogno deve essere polo attrattore anche per coloro che vogliono venire ad abitare qui». ( Fonte: www.liberta.it)

Autore: Matteo Spagnoli

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