La casta del bunga bunga

http://www.ilfuturista.it/images/stories/COPERTINE/cop11edi.jpgÈ come una festa. La politica è diventata un luogo esclusivo dove si guadagna senza rischiare nulla, si ha potere, si hanno privilegi inimmaginabili anche per moltissimi imprenditori, figuriamoci per disoccupati, casalinghe, precari, lavoratori dipendenti e pensionati. Un party dove si festeggia e tutti gli altri fuori a fare dei sacrifici dovuti in larga parte agli errori ed alle malefatte di chi sta festeggiando. Mi si dirà che questo è un discorso populista che accomuna tutto quanto il mondo della politica.

Forse è vero, ma i dati sono impietosi questa classe dirigente ha fallito sotto tutti i punti di vista e le poche pepite d'oro, se vogliono distinguersi, lo possono fare ogni giorno non solo con qualche esercizio retorico, ma distinguendosi nei fatti, denunciando e rinunciando ai propri privilegi, presentando subito una legge di riforma costituzionale che dimezzi il numero di tutti i consigli comunali, regionali, fino ad arrivare al Parlamento.

Le province vanno abolite. Non si deve perdere tempo e fare "ammuina", perché le monetine sono vicine, si è veramente stufi ed i social network amplificano il rumore della rivolta sociale che si sta formando nella coscienza dei cittadini, i tempi della politica non sono idonei, anche perché la gente ha potuto toccare con mano che quando si vuole approvare una manovra mastodontica, lo si può fare in una settimana, tanto c'è solo da tassare qui e là chi non partecipa alla festa che problema c'è? Quando il Parlamento è fermo o ci sono dei tempi biblici per approvare la più semplice delle riforme, non c'è la volontà politica di farlo. L'appello è alle poche pepite d'oro sparse nei vari partiti, uscite dalla logica di appartenenza, arrivate alle estreme conseguenze, fino a lasciare i vostri gruppi parlamentari o addirittura a dimettervi platealmente, distinguetevi e fatevi riconoscere, altrimenti la cascata vi travolgerà senza distinzioni. Sfondate la porta chiusa della festa e rituffatevi fra i cittadini, promuovete il ricambio generazionale e la modifica dei metodi clientelari di far politica che ci hanno portato a questo punto.

La casta è in festa dicevamo e i bunga bunga party di Berlusconi ne sono la rappresentazione plastica. La casta si auto protegge per due motivi. Il primo è principalmente individualistico ed egoistico ed attiene alle debolezze umane degli uomini peggiori, ma il secondo è squisitamente politico. Come potrebbero mantenere intatte le loro corti, segreterie politiche e reti di affaristi e burocrati senza quei soldi e quei privilegi? Senza contare che l'ambire a partecipare un giorno alla festa è la motivazione di molti che seguono i politici. Miraggio lontano ma efficace. Un po' come quei servizi di Italia Uno dove si vede tanta gente sulle banchine di Porto Cervo a fotografare gli yacth e a sognare di possederne un giorno uno, magari giocando al Super Enalotto. A molti comportamenti del genere lascerebbero sbalorditi, ma in una parte cospicua della popolazione fanno presa. Oggi, però, di soldi non ce ne sono più e la casta riesce a malapena a salvaguardare se stessa. È per questo che Berlusconi dice che se arrestano Papa «qui crolla tutto» e non era un messaggio riferito al solo Bossi che guarda caso, ha cambiato idea, ma a tutto il Parlamento e a tutta la politica. Una traduzione plausibile potrebbe essere quella del far fronte comune contro i liberi cittadini ma attenzione che se al popolo manca il pane non lo potrà mai sostituire con i biscottini, né nel 1789, né oggi. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

Autore: Alessandro Piergentili

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