La campagna acquisti di Silvio: leghisti comprati per far cadere Prodi

Albertino Gabana e Marco Pottino ingaggiati da Cicchitto con contratti a progetto da 10mila euro al mese per ricompensarli di non aver sostenuto il centrosinistra dopo essere usciti dal Carroccio.

 

Lo scrive Carmelo Lopapa su Repubblica: due parlamentari eletti con la Lega Nord nel 2006, e cioé Albertino Gabana e Marco Pottino, non sono stati rieletti alle elezioni del 2008 dopo che nella precedente legislatura erano usciti dal gruppo parlamentare del Carroccio per transitare nel gruppo Misto e sostenere il governo Prodi. Per fargli cambiare idea il Cavaliere gli ha garantito un posto nelle liste alle successive elezioni. Ma soprattutto, in caso di trombatura ( poi puntualmente arrivata), gli è stato garantita l’assunzione con contratti di lavoro a progetto per il PdL a Montecitorio, con un contratto che prevedeva 120mila euro l’anno, pari a diecimila euro al mese. Scrive Lopapa:

 

Dopo aver rotto con la Lega in Friuli per beghe locali, Marco Pottino, allora deputato, classe ’74, e Albertino Gabana, allora senatore, classe ’54 (entrambi di Pordenone) dopo un anno di navigazione a vista nel gruppo misto, vengono “convertiti” a fine 2007 al credo berlusconiano. Per essere acquisiti infine al gruppo forzista. Sono le settimane in cui l’esecutivo del Professore già vacilla. E il senatore Gabana in più di un’occasione vota con quella maggioranza, in un Palazzo Madama trasformato ormai in una casbah. Poco influente Pottino a Montecitorio, ma strategico Gabana per tentare la spallata. I due però camminano insieme. Inseparabili. I messi del Cavaliere sanno che il “pacchetto” va acquisito in tandem. Entrambi vengono avvicinati, lusingati, compiaciuti.

 

E a quel punto i due si convincono, e fanno il secondo salto della quaglia. Ma c’è un problema: ovvero, che entrambi potrebbero rischiare il seggio in caso di nuove elezioni. E qui entra in ballo il contrattino:

 

Succede che, alle Politiche del 2008, tanto il giovane Pottino quanto il cinquantenne Gabana vengono candidati insieme alla Camera, lista Pdl, collegio del natio Friuli. Puntualmente non la spuntano: risultano primo e secondo dei non eletti. E accade che nel dicembre 2008, pochi mesi dopo l’inizio della legislatura, entrambi stipulino due distinti «contratti di lavoro a progetto» con il gruppo Pdl di Montecitorio, «in persona del suo presidente, Fabrizio Cicchitto», con tanto di firma in calce.

 

Durata (art. 5 del contratto): a partire dal gennaio 2009 e «fino al termine della XVI legislatura ». Compenso (art. 6): «Complessivi 120.516 euro annui al lordo delle ritenute», da corrispondere «in dodici rate di 10.043 euro». Né più né meno che l’indennità sommata alla diaria di cui godono gli onorevoli. Mancano all’appello solo i 4 mila del rimborso spese per portaborse. Bingo! Professionisti da gratificare per i servigi e la dedizione, consulenti meritevoli («Considerevoli esperienze professionali nell’ambito delle comunicazioni istituzionali » è l’identica motivazione nei due contratti), da impiegare al gruppo. Il tutto, con soldi pubblici, i budget messi a disposizione dalla Camera, quattrini del contribuente.

 

Solo che c’è un problema: i due a Roma non ci sono quasi mai, e addirittura il gruppo PdL non sapeva che erano stati messi sotto contratto. Entrambi, infatti, preferiscono stare in Friuli, sul territorio, per lavorare per il partito, dicono. Buon per loro: 10mila euro al mese per non lavorare, a spese del contribuente, non è male come cosa. Fonte: www.giornalettismo.com)

Autore: Dipocheparole

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