" L’Italia non è un Paese per bici " di Paola Baiocchi

http://www.informasalus.it/data/foto/l/l-italia-non-e-un-paese-per-bici_2759.jpgNel 2011 in Italia si sono vendute più bici che auto. Lo storico sorpasso, che non si registrava dal dopoguerra, è stato di circa duemila biciclette in più: 1.748.143 le auto vendute, 1.750.00 le bici che gli italiani si sono portati a casa.

Ma chi pedala in Italia lo fa a suo rischio e pericolo: prima c’è stata la sentenza 7970/2012 della Cassazione che ha stabilito che non è risarcibile il lavoratore che subisce un infortunio mentre va al lavoro usando la bici, se lo stesso percorso è servito da mezzi pubblici.

Poi è arrivata la doccia gelata dei dati Aci-Istat sugli incidenti stradali nel 2011 a confermarci che l’Italia non è un Paese attrezzato per le bici, anche se riscuotono un sempre crescente successo.

Secondo la ricerca Aci-Istat da una parte sono calati i numeri dei decessi sulle strade (-5,6%), mentre dall’altra parte il numero di biciclette coinvolte in incidenti stradali con lesioni a persone è aumentato del 12%; quello dei ciclisti morti è aumentato del 7,2% e dell’11,7% quello dei feriti.

Gli incidenti stradali che coinvolgono autoveicoli sono diminuiti su autostrade e strade extraurbane, grazie ai limiti e ai controlli, uniti alla diminuzione del traffico dovuta alla congiuntura economica, mentre per le due ruote il problema sono le strade cittadine, dove la mancanza di piste ciclabili, la scorrettezza dei guidatori e spesso la scarsa manutenzione del fondo stradale falciano gli appassionati dello spostamento “leggero”. ( Fonte: www.informasalus.it

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog