L’industria della marijuana

http://www.ilpost.it/files/2010/06/cannabis.jpgScotts Miracle-Gro è una delle più grandi multinazionali statunitensi specializzate nella vendita di prodotti per le coltivazioni e il giardinaggio. La società è diventata famosa principalmente grazie ai propri diserbanti, ma un particolare tipo di erba potrebbe invece fare la fortuna dell’azienda nei prossimi anni. Jim Hagedorn, amministratore delegato di Scotts, ha deciso di investire nella creazione di prodotti per facilitare la coltivazione della marijuana, il cui utilizzo a scopi terapeutici è diventato legale in numerose aree degli Stati Uniti, spiegano oggi sul Wall Street Journal.

 

«Il mio obiettivo è il mercato dell’erba. Non c’è nessun buon motivo per cui non dovremmo occuparcene» ha dichiarato Hagedorn. La marijuana potrebbe essere una buona soluzione per rimettere in moto gli affari, rallentati ancora dagli effetti della crisi economica. Le vendite di Scotts dipendono per circa i due terzi dalla grande distribuzione, ma negli ultimi anni i grandi rivenditori come Depot e Wal-Mart non hanno costruito molti nuovi negozi, condizionando la crescita della società. Secondo Hagedorn, le nicchie del mercato, come quella della coltivazione della marijuana per scopi terapeutici, potrebbero tornare utili in questo periodo e consentirebbero a Scotts di differenziare le proprie vendite, riducendo la dipendenza dalla grande distribuzione.

 

L’utilizzo della marijuana a fini terapeutici è consentito in sedici stati, compresi alcuni grandi stati come California e Colorado. Secondo gli analisti, quest’anno il mercato per questo genere di prodotto raggiungerà gli 1,7 miliardi di dollari e al crescere della produzione diventano indispensabili strumenti, fertilizzanti e altri prodotti per la coltivazione industriale della marijuana. Le imprese che hanno avviato la produzione vengono guardate con molto interesse dagli investitori, che in molti casi offrono milioni di dollari per assicurarsi una quota delle società nella speranza che crescano ancora o che producano buoni dividendi una volta quotate in Borsa.

 

Prima di occuparsi di Scotts, Hagedorn pilotava gli aerei da combattimento F-16. Ora usa un piccolo aereo da turismo, un Cessna, per volare da Port Washington (New York) dove è cresciuto e vive al quartier generale della società nell’Ohio. Ha ereditato la società Miracle-Gro dal padre e nel 1995 decise di fonderla con la Scotts. Hagedorn ci tiene molto alla crescita delle vendite, anche le più piccole, e talvolta capita di vederlo in qualche centro commerciale intento a convincere i clienti a comprare il prodotto Scotts che fa per loro. Per entrare nel mercato dei prodotti per rendere più semplice la coltivazione della marijuana su larga scala, Hagedorn cercherà probabilmente di acquisire società che sono già nel settore, ma che fino a ora non hanno avuto alle spalle un grande distributore per crescere rapidamente. ( Fonte: www.ilpost.it)

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