L' Ardito Montini all'assalto di Palazzo Broletto

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  • Lodi

Chissà come le generazioni future leggeranno l'impresa dell'Ardito Montini, se i menestrelli degli anni a venire ne canteranno la temerarietà e gli autori di un ritrovato teatro ne rappresenteranno le gesta.  La destra lodigiana pare riscoprire il gusto dell'impresa eroica, del gesto eclatante, quasi a voler affermare e testimoniare simbolicamente la propria esistenza. E se il Vate d'italia D'Annunzio volò su Fiume, il Prode Montini è planato sul Broletto, nel tentativo di risvegliare le coscienze assopite dei propri concittadini.

 

Armato della sola macchina fotografica e sfidando la protervia del nemico, il Nostro è riuscito ad immortalare in alcuni scatti, resi di dominio pubblico nel corso di una seduta del Consiglio comunale, la totale mancanza di senso dello Stato di alcuni dipendenti di Palazzo Broletto, colpevoli dell'affissione di vignette che screditano la figura e l'operato di un Ministro della Repubblica. Non solo.

L'Ardito Montini ha scovato, appiccicate su di una stampante, alcune decalcomanie pubblicitarie della lista civica " Progetto Guerini", prova questa inconfutabile, a suo dire, dell'influenza esercitata sugli elettori nel corso della recente campagna elettorale, da alcuni esponenti dell'attuale Giunta.

 

Che dire ?

La sconfitta è sempre un boccone amaro, ancor di più quando è inattesa. Vedere stravolto il risultato di un spoglio regionale che solo la sera prima assegnava al proprio schieramento una schiacciante vittoria, ha lasciato ferite e tanto amaro in bocca agli esponenti della destra cittadina. E soprattutto tanta, tanta acredine.

 

In un Paese in cui il Primo Ministro non perde occasione per svillaneggiare la Costituzione e attaccare per puro tornaconto personale la Magistratura, in cui Sindaci, Governatori regionali e Presidenti di provincia di un partito di Governo non riconoscono l'Unità d'Italia quale elemento fondante della nostra Nazione e si tolgono la fascia tricolore sulle note dell'inno di Mameli, la vicenda delle vignette " sataniche" del Broletto va ridisegnata nei confini che le appartengono: una sciocchezza, niente più che una sciocchezza.

 

E ancor più una sciocchezza sono gli adesivi della lista civica " Progetto Guerini" di Giuliana Cominetti, appiccicati sulla stampante. Montini sia serio. Accenno solo, perchè l'ovvietà non ha bisogno di orpelli, che proprio il Presidente del Consiglio controlla direttamente ( Mediaset) e indirettamente ( Rai) l'intero sistema televisivo e con quale influenza è ben risaputo.

 

Forse a far imbufalire l'Ardito Montini però,  più delle decalcomanie, sono stati gli oltre 400 voti con cui gli elettori hanno voluto premiare la Cominetti, che per fortuna dei Lodigiani non impegna le sue giornate nei corridoi di Palazzo Broletto a scattare istantanee da scoop.

 

A.M.

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