Italia: Monti ed il progetto “ Dovete morire”. Conto alla rovescia

http://italian.irib.ir/media/k2/items/cache/423fdb4f8402719cb2a30a70777a228e_L.jpgMonti esterna sul servizio sanitario: “ Senza finanziamenti potrebbe non essere più garantito”. Le polemiche costringono Palazzo Chigi all'ennesima rettifica ma la minaccia rimane ed incombe sul futuro di questo paese. Dobbiamo fermarli.

'Il nostro Sistema sanitario nazionale, di cui andiamo fieri, potrebbe non essere garantito se non si individuano nuove modalita' di finanziamento''. Questo è quanto è stato affermato dal premier Mario Monti a Palermo. ''Il momento e' difficile - ha aggiunto il premier - la crisi ha colpito tutti e ha impartito lezioni a tutti''.  Le sue dichiarazioni, come prevedibile, hanno suscitato un vespaio di reazioni e polemiche perchè indicavano piuttosto implicitamente una destrutturazione del Sistema Sanitario Nazionale pubblico. Il vespaio ha fatto sì che con una nota Palazzo Chigi e' tornato sulle considerazioni del Presidente del Consiglio precisando che ''Contrariamente a quanto riportato dai media, il Presidente ha voluto attirare l'attenzione sulle sfide cui devono far fronte i sistemi sanitari per contrastare l'impatto della crisi. Cio' vale, peraltro, per tutti i settori della pubblica amministrazione. Le soluzioni ci sono, e vanno ricercate attraverso una diversa organizzazione piu' efficiente, piu' inclusiva e piu' partecipata dagli operatori del settore. Le garanzie di sostenibilita' del servizio sanitario nazionale non vengono meno. Per il futuro e' pero' necessario individuare e rendere operativi modelli innovativi di finanziamento e organizzazione dei servizi e delle prestazioni sanitarie''. ''In sintesi - specifica Palazzo Chigi -, il Presidente non ha messo in questione il finanziamento pubblico del sistema sanitario nazionale, bensi', riferendosi alla sostenibilita' futura, ha posto l'interrogativo sull'opportunita' di affiancare al finanziamento a carico della fiscalita' generale forme di finanziamento integrativo. Inoltre, egli ha voluto sollecitare la mobilitazione di tutti gli addetti ai lavori, cosi' come degli utenti e dei cittadini, per una modernizzazione e un uso piu' razionale delle risorse''.

Fin qui la cronaca che oggi troviamo sui giornali o sulle agenzie. Ma la sostanza dell'esternazione di Monti, l'ennesima, resta e soprattutto rimane l'inquietudine sul modello sociale che il Presidente del Consiglio, i suoi ministri e la troika Bce,Ue.Fmi hanno in mente.

Non è un mistero che Monti, i montisti e la troika intendano procedere con l'accetta sulla spesa sociale. Lo hanno fatto su quella previdenziale e sui servizi sociali locali, vogliono farlo sul sistema sanitario. In questo vengono coadiuvati da studi e previsioni improbabili e falsati che dovrebbero servire a spianargli la strada secondo i quali nel 2060 (!?) la spesa sanitaria in Italia potrebbe raggiungere l'8% del Pil, meno di Francia, Germania, Austria, Danimarca, Repubblica Ceca, Portogallo, Slovacchia e Inghilterra.

Fonte: contropiano

http://www.contropiano.org/it/news-politica/item/12915-progetto-“dovete-morire”-conto-alla-rovescia

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