Istat: cresce il tempo libero cala lo studio tra i giovani

http://news.immobiliare.it/wp-content/uploads/2010/09/istat1.jpgNegli ultimi vent'anni si e' contratto il tempo dedicato dagli studenti all'istruzione e alla formazione (19' in meno al giorno) e quello dedicato alle attività fisiologiche, cioè al sonno, al mangiare e alla cura di sé (16' in meno), mentre e' aumentato il tempo libero (33' in piu') e quello dedicato agli spostamenti (23' in piu').
E' quanto emerge dalla terza rilevazione multiscopo dell'Istat sull'uso del tempo condotta tra il 2008 e il 2009 (intervistando un campione di 40.944 individui che hanno descritto in un diario le loro attivita' quotidiane), confrontati con i risultati della rilevazione 1988-1989 mostrano l'evoluzione nel modo in cui i cittadini organizzano la propria giornata.
Nello stesso periodo per gli occupati - spiega ancora l'Istat - e' aumentato il tempo di lavoro (12' in piu') e per gli spostamenti (17' in piu'), mentre e' diminuito quello per attivita' fisiologiche ed e rimasto stabile il tempo libero.
Per gli uomini a contrarsi e' principalmente il tempo dedicato alle attivita' fisiologiche (35' in meno), per le donne il lavoro familiare (40' in meno). Per gli anziani invece e' cresciuto il tempo libero di 40', mentre e' diminuito il tempo per le attivita' fisiologiche. Nel 2008-2009 il 51,7% del giorno medio settimanale degli anziani e' dedicato alle attivita' fisiologiche, contro il 47,5% di quello degli studenti e il 44,9 degli occupati.
La disponibilita' di tempo libero e' piu' elevata per gli studenti (5h51') rispetto alle studentesse (4h56'): queste impiegano 1h11' del loro tempo nel lavoro familiare, contro i 24' degli studenti. Lo stesso avviene per gli occupati e per gli anziani: gli uomini dispongono di 4h di tempo libero e svolgono lavoro familiare per 1h14', contro le 3h13' di tempo libero e le 3h39' di lavoro familiare delle donne; tra gli anziani, la distanza tra i sessi nel lavoro familiare e' elevata (4h52' per le donne e 2h32' per gli uomini), cosi' come per il tempo libero (6h06' per le donne e 7h31' per gli uomini).
Per gli studenti, il 22,7% di un giorno medio feriale e' occupato dalla frequenza scolastica e dallo studio; per gli occupati il 29,5% e' destinato al lavoro, quota che si riduce al 13,6% del sabato e al 5,1% della domenica. Le lavoratrici svolgono piu' lavoro familiare il sabato (4h33') e la domenica (4h01') che in un giorno feriale (3h24'): per questo il loro tempo libero cresce di meno nel weekend. Per gli anziani, i giorni lavorativi e il sabato sono giornate piu' simili, mentre la domenica vede una dilatazione sia del tempo libero (47' in piu') sia di quello dedicato alle attivita' fisiologiche (22' in piu'). Nel corso della giornata per le lavoratrici il tempo per il lavoro familiare cresce nel pomeriggio fino a dopo cena; solo dopo le 21:00 le donne che svolgono attivita' di tempo libero superano quelle impegnate nel lavoro familiare.
Guardare televisione e video e' la principale attivita' del tempo libero per tutti. Nel corso di vent'anni il tempo dedicato a essa e' rimasto stabile per gli occupati, in diminuzione per gli studenti (6' in meno) e in aumento per gli anziani (13' in piu'). Per gli studenti nello stesso periodo e' diminuito di 21' il tempo dedicato alle attivita' all'aperto, e' aumentata la socialita' (25' in piu') e l'uso di pc e internet (raddoppiato rispetto al 2002). Per gli occupati e gli anziani e' aumentato il tempo destinato al riposo (13' in piu' per i primi e 34' in piu' per i secondi). Le donne sono penalizzate: non riescono a svolgere le attivita' del tempo libero come gli uomini, neanche se a questo si aggiunge il tempo dedicatovi in contemporanea ad altre attivita'.( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

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