Istat/Calo record dei matrimoni. Meno 30mila in due anni. Favorite le coppie di fatto. La crisi colpisce le nozze

http://www.americaoggi.info/files/imagecache/home_primo_piano/files/Torta_1305807205.jpgSi sa, l'amore non basta per sposarsi. Questo vale soprattutto in tempo di crisi economica, dove per gli aspiranti sposi spesso le nozze rappresentano il sogno che si allontana. E così è stato per l'Italia, secondo l'Istat, visto che nel biennio 2009-2010 - in primo luogo per effetto della crisi - è stato registrato un calo record dei matrimoni celebrati: -6% rispetto ad una media annua dell'1,2% degli ultimi anni. Nel 2009 sono stati celebrati 230.613 matrimoni mentre nel 2010 poco più di 217 mila (3,6 ogni mille abitanti); nel 2008 erano stati 246.613 (4,1). A diminuire sono soprattutto le prime nozze (il 93,5% nel 1972, l'85,7% nel 2009). Il calo ha interessato tutte le aree del paese. Tra le grandi regioni, il Lazio (-9,4%), Lombardia (-8%), Toscana (-6,7%), Piemonte e Campania (-6,4%). Ci si sposa sempre meno e sempre più tardi in Italia.

 

L'età media degli sposi, ad esempio, è salita a 33 anni per gli uomini, 30 per le donne; ben 6 anni in più rispetto ai valori del 1975. I giovani restano più a lungo a casa con i genitori, hanno difficoltà a trovare un lavoro stabile e una casa. Ma non solo. La situazione - commenta l'Istat - è stata "amplificata nel biennio 2009-2010 da una congiuntura economica sfavorevole che, verosimilmente, ha contribuito ad accentuare un diffuso senso di precarietà e di incertezza.

 

La peculiarità del 2009 consiste, quindi, nell'accentuarsi della tendenza alla diminuzione e alla posticipazione delle nozze: la propensione a sposarsi prima dei 35 anni è diminuita in un solo anno di circa del 7% sia per i celibi che per le nubili, valore più che triplicato rispetto a quello osservata tra il 2008 e il 2007".

 

Di fronte alle incertezze economiche, le coppie (che comunque possono permetterselo) evitano spese che ritengono superflue e optano per la convivenza. Anche a questo si deve il successo delle unioni di fatto che proseguono nel trend di crescita (mezzo milione nel 2007) così come sono in "continuo aumento" i bambini nati al di fuori del matrimonio, il 21,7% del totale dei nati nel 2009.

 

Il calo delle nozze pesa soprattutto sulle prime nozze, 175.043 nel 2009, 10.706 in meno rispetto al 2008. Diminuiscono anche i matrimoni misti, dove uno dei due sposi è straniero: nel 2009 sono state celebrate 32 mila nozze (il 14% del totale dei matrimoni), quasi 5 mila in meno rispetto al 2008 e i dati del 2010 "suggeriscono una ulteriore contrazione".

 

Quando ci si sposa, gli italiani scelgono per lo più il rito religioso; i matrimoni civili sono circa il 37%, 85.771, 4.811 in meno rispetto all'anno precedente (-5,8%). Invariata invece questa scelta nel 2010; da sottolineare che solo 15 anni fa il matrimonio in comune non arrivava al 20%.

 

Anche le seconde nozze calano: sono passate da 34.137 del 2008 a 32.873 del 2009. Gli uomini si risposano in media a 48 anni se sono divorziati e a 61 se sono vedovi, mentre le donne, rispettivamente, 43 e 48 anni. In genere gli sposi optano per la separazione dei beni: nel 2009 è stata pari al 64,2%. ( Fonte: www.americaoggi.info)

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