Israele trasforma i treni in centrali elettriche

Che il treno fosse il mezzo di trasporto più green – a parte la bicicletta, d’accordo! -, lo sapevamo tutti, ma alle virtù del trasporto ferroviario se ne è recentemente aggiunta una: quella di produrre energia!

Il traffico produce inquinamento e congestione, è vero: ma ormai abbiamo oltrepassato il punto di non ritorno, ed è impensabile fare a meno di macchine, aerei e treni. L’approccio vincente è dunque quello di cercare soluzioni intelligenti, che uniscano i vantaggi del traffico al fabbisogno di elettricità della nostra era. Si è già pensato a strade fotovoltaiche, e a dossi stradali che trasformano l’energia cinetica dei mezzi in energia elettrica.

Una nuova è venuta all’azienda israeliana Innowatech, già famosa per aver brevettato un sistema per ricavare elettricità dal manto stradale, sfruttando il movimento e il peso degli stessi veicoli.

Perché non applicare lo stesso principio anche ai treni, trasformandoli in centrali elettriche?

Il concetto è in realtà molto semplice: basta sfruttare lo stesso meccanismo un accendigas o di un accendino per sigarette, ovvero l’effetto piezoelettrico. In parole molto semplici e da profani in fisica, un condensatore viene deformato o compresso da una forza che viene applicata dall’esterno, producendo quindi una scintilla, come nel caso di un accendigas, o una corrente elettrica.

Innowatech ha pensato di inserire dischi piezoelettrici sotto le rotaie dei treni, pensando al grande potenziale di elettricità che se ne potrebbe ricavare: su una tratta ferroviaria in cui passano 10-20 convogli all’ora, le sollecitazioni meccaniche a cui sono sottoposti i binari restituirebbero 120 Kwh nello stesso lasso di tempo. Energia che potrebbe essere sfuttata dal treno stesso, permettendo di creare un sistema ferroviario che si autoalimenta, o magari essere ceduta alla rete energetica nazionale.

Attualmente 32 dischi sono stati posati lungo una tratta di pertinenza della Israel National Roads Company: se la sperimentazione darà i frutti sperati, la tecnologia potrebbe essere sfruttata in tutto il mondo! ( Fonte: http://smartercity.liquida.it)

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