" Iran. Da est a ovest, Teheran costruisce gasdotti " di Ferdinando Calda

http://italian.irib.ir/media/k2/items/cache/ad000e1de58c1f4b149c0a4cc56660c6_L.jpgDall'assetato Pakistan ai porti libanesi sul Mediterraneo, passando per Iraq e Siria. Mentre gli Stati Uniti e i loro alleati europei si impegnano a varare misure sempre più restrittive contro l'Iran, la Repubblica Islamica sta cercando di allargare la rete di distribuzione di gas e greggio verso vecchi e nuovi mercati. In questi giorni ha avviato la costruzione della parte iraniana del gasdotto che connetterà il Paese con il vicino Iraq e la Siria.

La sezione iraniana, che verrà completata entro giugno 2013 grazie a un investimento di 20 miliardi di dollari, parte dalla città occidentale di Kuhdasht per raggiungere Gilan-e Gharb, al confine con l'Iraq. La lunghezza prevista è di 225 chilometri. L'obiettivo del progetto è di far arrivare il gas estratto dal ricco giacimento iraniano di South Pars, nel Golfo Persico, fino alla capitale siriana Damasco, dopo un percorso di circa 1.500 chilometri. E magari, sperano a Teheran, prolungare il gasdotto fino al Libano e al Mediterraneo.
I ministri del Petrolio di Iran, Iraq e Siria hanno firmato il 25 luglio 2011 un accordo preliminare da 10 miliardi.
Dall'altra parte del Paese, gli iraniani si stanno impegnando per portare avanti il progetto che dovrebbe far arrivare il loro gas al sempre più assetato Pakistan. A questo proposito Teheran ha intenzione di investire 500 milioni per estendere l'assistenza finanziaria e tecnica alla posa della sezione pachistana del gasdotto. A fine mese il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad si recherà in visita ufficiale nel Paese vicino per firmare un accordo di cooperazione intergovernativo secondo il quale il governo iraniano fornirà un prestito di 250 milioni di dollari a Islamabad, mentre ulteriori 250 milioni verranno erogati da banche commerciali iraniane al fine di finanziare i lavori di progettazione, fornitura e costruzione. Il gasdotto, che dovrebbe diventare operativo nel 2014, sarà lungo 2.700 chilometri e inizialmente avrà una capacità di 22 miliardi di metri cubi all'anno, per poi salire a 55. Il progetto ha un costo stimato di 7,4 miliardi ed è considerato di importanza strategica per gli iraniani, che da tempo stanno orientando il loro export energetico verso l'Asia in ascesa. Nelle intenzioni iniziali, il gasdotto doveva proseguire dal Pakistan fino in India, ed era stato ribattezzato "il gasdotto della Pace" (Ipi) perché avrebbe unito i due storici nemici. Tuttavia le rinnovate tensioni tra Islamabad e Nuova Delhi e l'opposizione degli Stati Uniti hanno – per il momento – bloccato il progetto.
E mentre a Washington si impegnano a convincere gli alleati (India, ma anche Giappone, Corea del Sud, Turchia...) a rinunciare al gas e al petrolio iraniano, a Teheran cercano nuovi mercati. In queste settimane gli iraniani stanno discutendo con le autorità dell'Armenia il progetto – lanciato lo scorso anno – di un oleodotto che consenta il trasporto di benzina e gasolio dalle raffinerie iraniane e di altri Paesi del Golfo Persico nella città armena di Yeraskh, passando per la città iraniana nord-occidentale di Tabriz. La scorsa settimana, inoltre, l'agenzia iraniana Fars ha riferito che Teheran intende inviare 75mila barili di greggio in Venezuela per mezzo di quattro petroliere costruite con questo scopo. Il costo complessivo dell'operazione, che prevede anche investimenti in progetti di raffinazione nel Paese sudamericano, sarebbe di circa 200 milioni di dollari.
Per il momento, gli sforzi iraniani per scavalcare le sanzioni e gli embarghi di Usa e alleati sembrano portare i loro frutti. Nell'ultimo rapporto mensile, l'Agenzia internazionale dell'energia (Aie) ha registrato uno stop nella tendenza negativa nella produzione di petrolio iraniana, che – secondo i dati dell'Agenzia – negli ultimi sette mesi non aveva fatto che diminuire.

Fonte: Rinascita

Link: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=17918

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog