iPhone 4, l'enfant terrible di Apple, in arrivo in Italia

A pochi mesi di distanza dallo "sbarco" in Italia di iPad, scatta il "conto alla rovescia" per un nuovo nato in casa Apple, lo smartphone di ultima generazione iPhone 4, che venerdì 30 Luglio farà il suo ingresso in tutti gli Apple store italiani, presso i rivenditori autorizzati, anche online e, naturalmente, sul negozio digitale dell'azienda statunitense.

 

Ci fanno compagnia altri 16 Paesi della “vecchia” Europa - tra cui Irlanda, Belgio, Austria, Danimarca, Finlandia, Lussemburgo, Spagna, Svizzera, Svezia e Olanda – tutti pronti ad accogliere il melafonino.

 

Il prezzo base sarà di 659 euro, con il quale l'acquirente potrà portarsi a casa il modello più piccolo da 16 gigabyte senza contratto con l'operatore telefonico, mentre per quello da 32 Gb bisognerà sborsare 779 euro.

 

E qui cominciano i primi “dolori”. Negli Stati Uniti, infatti, dove la nuova versione iPhone è già sugli scaffali, il prodotto viene venduto a 199 dollari (circa 160 euro) per 16 Gb e a 299 dollari per 32 Gb.

 

In Italia costa il quadruplo, anche se, anche qui, un modo per evitare di pagare cifre da "capogiro" ci sarebbe: è sufficiente comprare lo smartphone assieme ad un abbonamento ad un operatore di telefonia mobile. Vodafone, Ti e H3g, ad esempio, hanno già comunicato ai mercati a quanto ammonteranno le loro tariffe.

 

Fin dai suoi primi "passi" nel mondo - pur accidentato - delle telecomunicazioni, iPhone4 si sta quindi rivelando un enfant terrible in piena regola, una "serpe in seno" alla società informatica che ha già suscitato polemiche e promette di alzare nuovi polveroni.

 

La “creatura” hi-tech è stata criticata, nei Paesi dove è già in vendita, per i suoi problemi di ricezione dell'antenna. Dal suo "quartier generale", il guru di Cupertino, Steve Jobs, ha tranquillizzato i clienti, definendo il suo figliolo un po' “scapestrato” come il “miglior iPhone mai prodotto” e promettendo che "la Apple rimborserà tutti coloro che non sono soddisfatti".

 

Per superare lo "scoglio" della cattiva ricezione, ad ogni modo, l'"ammiraglia" della Silicon Valley ha puntato la bussola, almeno negli Usa, sulla giusta rotta, mettendo a disposizione gratuitamente una custodia (bumper), che è diventata il "salvagente" di iPhone4. Ora anche in Italia e in Europa i gestori si interrogano su come far ottenere a costi zero la custodia ai consumatori, dal momento che, per ora, la Apple non la fornirà con i cellulari.

 

D'altra parte, suona quasi come un'ammissione di colpa quel “non siamo perfetti” che i microfoni di mezzo pianeta hanno carpito dalle labbra dello stesso Steve Jobs. Della serie, errare è umano, ma anche tecnologico. ( Fonte: milanoweb.com )

Autore: Sara Marmifero

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