" Innocenti bugie". La recensione

Inseguimenti rocamboleschi sui tetti, corse in auto contromano, scazzottate sul treno in corsa e una sparatoria in volo che ha sempre il suo fascino. Last but not least, una storia d’amore tra due bellissimi di Hollywood: gli ingredienti per un buon film d’azione made in USA ci sono tutti e la coppia formata da Tom Cruise e Cameron Diaz funziona bene.

L’attore, pompatissimo per l’occasione, ha realizzato personalmente tutte le acrobazie richieste dalla sceneggiatura, senza far ricorso a controfigure. Un punto a suo vantaggio questo, come anche l’impegno nel promuovere questo film, cercando così, probabilmente, di riportare in auge la sua carriera che negli ultimi anni sembra aver subito una battuta d’arresto.

Cameron Diaz sfoggia un fisico splendido ma la doppiatrice italiana risulta a dir poco fastidiosa.
Il film mantiene una gradevole verve comica per la maggior parte del tempo pur spegnendosi leggermente verso la fine ma, complessivamente, è ricco di suspense e di sequenze adrenaliniche.
L’agente segreto della CIA che viene incastrato dal collega è uno spunto ampiamente sfruttato ma la sceneggiatura provvista di momenti paradossali e comici, dà una marcia in più al nuovo film di James Mangold. I dialoghi, in certi momenti, sfiorano un’assurdità alla Beckett, caricando di umorismo ed ironia lo scambio di battute tra i protagonisti.

Notevole il numero di location in cui il film è stato girato: da Boston si passa ad un’isoletta della Giamaica, successivamente a Salisburgo, Siviglia ed infine al sud-america, direzione Capo Horn. Sorta di omaggio questo, a un grande film hitchcockiano quale Intrigo internazionale, di cui i protagonisti sembrano ricalcare le orme.
I personaggi di Tom Cruise e Cameron Diaz sono ben sviluppati nel corso delle vicende, a differenza del cattivo di turno, interpretato da Peter Sarsgaard, a dir poco insipido e prevedibile.

Il protagonista, Roy Miller, è un agente della CIA che protegge un giovanissimo genio, inventore di una fonte di energia perpetua, l’unica oltre al sole: ha rinunciato alla sua identità e alla sua vita ma nonostante ciò, invia costantemente denaro ai genitori, convinti di aver vinto più di una lotteria.
June Havens restaura macchine d’epoca: è logorroica e impulsiva ma la situazione paradossale in cui si trova coinvolta, rivela una determinazione a lei sconosciuta.

Innocenti bugie è il classico action movie da gustare con una buona dose di pop-corn: il divertimento è assicurato pur senza raggiungere livelli elevatissimi. Gli effetti speciali sono buoni e la colonna sonora accompagna le immagini in maniera adeguata. Molto efficace, a questo proposito, la sequenza della sparatoria in aereo cui fa da sfondo un bellissimo tango argentino, lo stesso ballato da Richard Gere e Jennifer Lopez in Shall we dance?

Una curiosità: per chi ultimamente ha avvistato, in pellicole ben diverse tra loro, i vari protagonisti di Lost, qui la sorella di Cameron Diaz è interpretata dalla bella Shannon, la bionda che fa coppia con Sayid.
Dopo ottimi film come Ragazze interrotte e Quando l’amore brucia l’anima (Walk the line), James Mangold esplora con Innocenti bugie i meandri dell’action movie all’americana, cambiando totalmente genere.
Il risultato non è fantasmagorico ma assicura circa due ore di divertimento. ( Fonte: www.cinemalia.it)

Autore: Daria Castelfranchi 

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