Influenza, picco a fine gennaio: 169 mila sono già a letto

http://www.ayushveda.com/womens-magazine/wp-content/uploads/2009/04/influenza.jpgNell’ultima settimana sono stati 169 mila gli italiani costretti a letto con l’influenza e ad essere più colpiti sono stati soprattutto i bambini fino ai quattro anni. Secondo le ultime rilevazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, “la curva epidemica dell’influenza ha iniziato la sua ascesa” e dall’inizio della sorveglianza (17 ottobre 2011) ha stimato che si sono ammalati di influenza 998 mila italiani.  La regione più colpita è stata sinora il Piemonte, seguito dalla Campania.

L’aumento dei casi si è verificato a partire dall’ultima settimana del 2011. Sette giorni dopo, invece, il numero dei casi ha fatto registrare una leggera flessione “probabilmente dovuta alla chiusura delle scuole”. Il calo, infatti, si è verificato soprattutto nelle fasce d’età più basse. Le temperature relativamente miti che hanno caratterizzato la prima parte dell’inverno hanno fatto registrare un ritardo nel diffondersi dell’influenza. Tuttavia, le temperature rigide degli ultimi giorni ci portano sempre più vicini al picco, previsto per fine gennaio.

Alessandro Zanetti, direttore del Dipartimento di sanità pubblica dell’Università di Milano , intervistato dal Corriere della Sera, rivela che: “Nella stragrande maggioranza dei casi sono virus del tipo H3N2, il vecchio virus stagionale. È rarissimo, invece, l’H1N1, quello che aveva fatto temere, due anni fa, la grande pandemia”.

Il vaccino, che è esattamente uguale a quello dell’anno scorso, protegge perché contiene un virus del tipo H3N2, uno del tipo H1N1 e un virus B. “Questi virus non dovrebbero cambiare molto — ha spiegato Zanetti — ma quando si parla di influenza bisogna sempre aspettarsi l’inaspettato. È una malattia capricciosa e i virus possono sempre cambiare. Negli Stati Uniti è appena stata segnalata la presenza di un nuovo virus di tipo AH3N1. È un virus suino che presenta un gene tipico dei virus pandemici. Finora ha colpito soltanto persone che sono state in contatto con i maiali, ma è capace di passare da persona a persona”.

Ad ogni modo, il numero dei casi dovrebbe restare contenuto poiché “non essendo cambiato il virus, chi si è ammalato o vaccinato nella scorsa stagione dovrebbe essere protetto”. ( Fonte: www.blitzquotidiano.it)

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