Inflazione, il boom di prezzi e tariffe falcidia i bilanci delle famiglie italiane

http://lnx.cataniapolitica.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/foto_azimut_crisi_finanziaria.jpgIl boom dei prezzi e delle tariffe rischia di alleggerire in maniera pesante i portafogli delle famiglie italiane, che a fine anno potrebbero veder aumentare la loro spesa media di quasi 860 euro. E al Nord rischia di andare peggio che al Sud, con il carovita che toglierebbe dalle tasche dei cittadini quasi mille euro, contro i circa 630 del Meridione.

È quanto emerge da un'elaborazione della Cgia di Mestre sui dati Istat dell'indagine campionaria sui comportamenti di spesa delle famiglie. Sulla base dell'aumento dei prezzi rilevati nell'ultimo anno la spesa media degli italiani potrebbe salire a fine 2011 di 857,3 euro, ma a livello territoriale staranno peggio – secondo la Cgia – le famiglie del Nord, con un salasso da 989,3 euro (pari al +2,95%). Più contenuti, invece, i possibili aumenti al Centro (+897,9 euro pari al +2,94%) e al Sud (+634,8 euro con una variazione del +2,76%).

L'ufficio studi della Cgia è giunto a questo risultato partendo dall'ipotesi che l'aumento dei prezzi registrato negli ultimi 12 mesi (+2,4% a febbraio 2011 su febbraio 2010) non abbia modificato i comportamenti di spesa delle famiglie italiane (ultimi dati anno 2009).

Un altro dato interessante riguarda i possibili aumenti di spesa che potrebbero registrare le famiglie italiane in base alla condizione professionale della persona di riferimento. Le più colpite dagli aumenti rischiano di essere quelle dei lavoratori autonomi (artigiani e commercianti), per i quali la variazione potrebbe attestarsi al +2,94% (in termini assoluti +1.017,7 euro). I nuclei con a capo un imprenditore o un libero professionista, invece, potrebbero veder aumentare la spesa familiare di 1.289,6 euro (+2,91%).

Non dovrebbe andare molto meglio alle famiglie dei dirigenti e degli impiegati, per le quali l'aumento della spesa potrebbe toccare i 1.098,6 (+2,89%). Anche la situazione delle famiglie degli operai non pare destinata a migliorare. La crescita della spesa potrebbe essere pari a 862,6 (+2,88%). La Cgia dipinge un quadro pesante infine per le famiglie dei pensionati o di quelle con la persona di riferimento in cerca di lavoro: per i primi l'aumento di spesa dovrebbe essere pari a 739,7 (+2,83%), per i secondi di 638,5 (+2,82%).

Infine l'analisi della Cgia di Mestre ha approfondito l'incremento della spesa delle principali tipologie familiari, in base al numero dei componenti del nucleo. Per i giovani single gli aumenti potrebbero essere quelli più alti, +2,92% (pari a +643,7 euro), ma il carovita dovrebbe pesare anche sulle coppie con un figlio o due figli (+2,90% per entrambi, in termini assoluti rispettivamente +1.053,5 euro e +1.091,5 euro), mentre per gli anziani soli, la variazione dovrebbe essere pari al +2,90% (+481 euro).

Intanto i trend delle materie prime registrano tra gennaio 2010 e gennaio 2011, un aumento delle quotazioni alimentari del +44,4%, ben sopra il +32,1% ed il 28,7% segnati, rispettivamente, dai combustibili e dai prodotti non alimentari. Lo afferma l'Ufficio studi della Federalimentare esaminando i trend delle materie prime censite da Confindustria.

Tale accelerazione si sta già riflettendo sui prezzi alimentari alla produzione, incrementati di +4,1% nel confronto dicembre 2009-dicembre 2010. Si tratta di aumenti che incidono sull'inflazione alimentare, col rischio che quest'ultima cresca anche nei prossimi mesi, dopo una forte fase di stabilizzazione lo scorso anno.

Non a caso i prezzi alimentari al consumo cominciano ad accusare i primi contraccolpi di questa situazione: nei 12 mesi da dicembre 2009, essi segnano una variazione del +0,8%, anche se a guardar bene, precisa Federalimentare, «nel solo semestre giugno-dicembre 2010 il loro aumento è stato dello 0,7%, quindi quasi uguale a quello annuale complessivo. Risulta quindi evidente l'avvio di un trend di crescita progressiva dei prezzi destinato a continuare nei prossimi mesi». ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

Autore: Arturo Portentino

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