In nome del popolo "suddito"...

http://www.danielepagini.com/images/popolo.jpgI tifosi del Cav marciano insieme fra fantastiche barzellette e altisonanti cori, spavaldi e convergenti sulla loro felice convinzione di fondo: niente e nessuno può sovvertire la "sovranità popolare". La "maggioranza degli italiani" (inutile cercare di spiegargli che 3 su 10 significa maggioranza relativa) lo ha scelto. Così il "leader illuminato" secondo le parole di Bondi è legittimato a governare a prescindere da qualsiasi cosa (governare: "dirigere e amministrare uno stato", da non confondersi con camera da letto).

 

La solita storia: un banale slogan è mirato a accaparrarsi il favore del popolo conferendogli una certa importanza ed erigendosi a sua difesa. La frase infatti sembra invocare le persone a sdegnarsi, a ristabilire la legittimità delle proprie scelte. Si gira la frittata per nascondere la parte bruciata. Come le crociate fatte in nome della religione, mentre si approva il processo breve (allungando in contemporanea i processi) si corre in piazza a gridare allo scandalo in tutela del popolo "sovrano".

 

Eppure, proprio in questa difesa è latente (forse anche palese) un forte insulto nei confronti di tutti noi. Una denigrazione che risiede nella concezione di fondo che questo slogan implica di un concetto come la sovranità popolare, che viene intesa esclusivamente come la scelta di un leader. Come dire: lo avete scelto adesso è lui.

Ebbene io dico, a nome di chi ha votato Pdl (quindi non a mio nome) ma anche a nome di tutti gli elettori di qualsiasi partito che noi non abbiamo votato il "lui" di turno. Noi abbiamo scelto un progetto, abbiamo votato un programma e chi rappresentava meglio le nostre idee. Abbiamo scelto secondo coscienza (almeno in grande parte), liberi da costrizioni o tornaconti (non tutti) secondo l'attesa di promesse ben precise, interessati al nostro bene comune.

 

Chi ci chiama "sovrani" per poi ridurci a una semplicistica categoria di "persone che hanno scelto un singolo leader" da soltanto l'ennesima prova di manifesta presa in giro. Qualcuno di noi ha forse scelto il quarto scudo fiscale (dopo il "no ai condoni" di Tremonti in campagna elettorale)? Qualcuno di noi ha forse optato per l'espulsione del co-fondatore del partito per essersi mostrato avverso a leggi di dubbia costituzionalità? Qualcuno ha letto su un programma "lodo salva-mondadori"? Qualcuno ha scelto di dare 800 mila euro di soldi pubblici a Nicole Minetti? Qualcuno ha scelto i tagli alla scuola e alla ricerca?

 

No. Noi non abbiamo chiamato brigatisti i nostri magistrati. Non abbiamo mai messo la "x" sulla perdita dell'etica pubblica e della credibilità (nonché considerazione) internazionale. Non abbiamo mai messo in dubbio i festeggiamenti per la nostra unità nazionale. Non abbiamo mai gridato al complotto per nascondere le malefatte della casta.

 

Abbiamo capito che il nostro programma mirato a lenire gli effetti della crisi e a promuovere il benessere non verrà rispettato. Ce lo ha dimostrato il governo dei record di disoccupazione giovanile e femminile nonché il governo della massima evasione fiscale. Abbiamo anche capito che non cadrà questo governo perché ce lo ha dimostrato la totale mancanza del senso di vergogna nel promulgare leggi ad personam e nella compravendita spudorata di "responsabili". Ma se siamo costretti a essere vittime, almeno non chiamateci sovrani. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

Autore: M, Beatrice Scibetta

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog