In Italia è depresso 1 adulto su 4

In Italia è depresso un adulto su 4, mentre in Europa il numero delle persone colpite da depressione sale a circa 60 milioni. A soffrirne di più, nel Bel Paese, sono le donne, il 12% della popolazione rispetto al 5,9% degli uomini, e sono tante (54%) coloro che ritengono che curare la depressione sia più difficile di curare un tumore al seno.

 

Forse la loro percezione è un po' esagerata, ma effettivamente una persona su 3 è ancora ammalata dopo 1 anno, 1 su 10 deve continuare la terapia per almeno 5 anni, più della metà sarà nuovamente depresso nell'arco della sua vita.

 

Secondo le ultime ricerche scientifiche, la depressione può essere determinata già quando si è nel grembo materno.

 

Se una donna incinta abusa di alcol e droghe, viene maltrattata o subisce pesanti stress, trasmette al feto comportamenti negativi ma anche un patrimonio genetico compromesso.

 

I geni che regolano lo sviluppo cerebrale non cambiano però nella struttura, ma nella funzione da input ambientali.

 

Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, la depressione, tanto difficile da debellare, diventerà, entro il 2020, la seconda causa di invalidità dopo le patologie cardiache. I farmaci usati fino ad ora non offrono un sollievo immediato dai sintomi depressivi, ma, anzi, causano una serie di effetti collaterali difficili da sopportare per i pazienti, che spesso interrompono le cure. Tuttavia, di recente alcuni ricercatori sono arrivati allo sviluppo di una nuova classe di farmaci basata sull'agomelatina, una sostanza che offrirebbe sollievo già dalla prima settimana di trattamento, senza avere gli effetti collaterali presentati dai farmaci attuali. ( Fonte:www.milanoweb.com)

 

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