In albergo in Lombardia? Avanti c'è posto...

Il turismo in Lombardia non è solo uno slogan coniato per promuovere le bellezze naturali della regione ma un settore in espansione come testimoniato dalle cifre che la Camera di Commercio di Milano ha calcolato in un approfondimento sull’industria lombarda dell’ospitalità.

 

Una regione che, pur non avendo l’apporto del mare, rappresenta 1/12 delle imprese turistiche del Belpaese, ponendosi come valida alternativa anche nelle vacanze estive, quando la spiaggia (di mare) recita la parte di protagonista assoluta.

 

Difatti la Camera di Commercio ha contato in Lombardia 3.260 strutture ricettive operative sul territorio, la cui presenza è in crescita del +2,5% su base annua.

 

Nella dinamica interna, tra le diverse tipologie, ha compiuto un vero e proprio balzo il Bed and Breakfast, o strutture simili, comunque indirizzate tipicamente ad un soggiorno di breve durata, la cui performance in termini di crescita di unità è pari al +13%. Ma sono cresciuti anche gli ostelli della gioventù e i rifugi di montagna, del +1,9% e gli alberghi dello +0,9%.

 

Calano di intensità i villaggi turistici, -4,3% e le aree di campeggio, dello -0,6%.

 

Milano conferma il suo potenziale turistico con le sue 850 imprese ricettive che rappresentano il 26,1% delle imprese del settore in Lombardia ma, soprattutto, il 2,5% sul totale Italia. E gli esercizi turistici del capoluogo lombardo risultano anche in crescita, su base annua, del +5,5%.

 

La miglior performance, in tal senso, si registra nella provincia di Lodi, dove il passaggio da  21 a 23 imprese turistiche origina una crescita del +14,3%. Ma i big della Regione, dopo Milano, sono le provincie di Brescia, che conta 728 imprese ricettive, in crescita del +3,6% e Sondrio, con le sue 484 imprese, stabile sull’anno scorso.

( Fonte: milanoweb.com )

Autore: Vito Losasso

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