Il rasoio e lo spaccone

http://www.gazzettadelsud.it/redim/getImage.aspx?ID=PeteDexter.jpg&tipo=liUno spaccone e un rasoio sono al centro di «Così si muore a God’s Pocket», romanzo insolito e violento di Pete Dexter.

Leon è il classico caso di uno che i guai se li va proprio a cercare e che, se gli dovesse succedere qualcosa, in fondo, per tutti, se l'è cercata. È un ragazzo qualunque, se non fosse che spesso - magari dopo avere lavorato bene e tanto – esce fuori di testa, facendosi materializzare tra le mani un rasoio. Per lui non è solo un’arma con cui difendere o offendere – cosa che per Leon fa poca differenza - ma è il suo compagno, sempre presente in ogni momento della sua giornata sia in cantiere, dove lavora, che dopo, quando torna ad essere un ragazzo. Ma, quando Leon supera il confine, fa una brutta fine, perché il compagno di lavoro cui, durante una lite, ha puntato il rasoio alla gola, non subisce e lo uccide, sfondandogli il cranio. Leon è al centro di «Così si muore a God’s Pocket» (Einaudi, pp.348, euro 18) ma, a ben guardare, non ne è il vero protagonista, anche se, sin dalle prime battute del libro di Pete Dexter, è lui che calamita l’attenzione. È forse perché incarna la parte più deleteria di un mondo giovanile senza valori? Può darsi, ma più probabilmente è solo un bambinone cresciuto idolatrando la violenza, ma non essendo capace di dominarla Quel rasoio, che balena nelle sue mani in continuazione, non serve granché a farlo temere dai suoi compagni di lavoro, che lo liquidano come uno sbruffone, una spaccone, pericoloso con quell'aggeggio in mano, ma pur sempre uno sbruffone. Ma spesso la lingua precede il braccio e quando si ritrova addirittura a minacciare un compagno, la conclusione è quel buco che gli viene aperto in testa Cosa fare di quel cadavere ingombrante, soprattutto che da vivo stava sulle scatole a tutti? Coleman Peets, il suo caposquadra, un omone che se solo avesse voluto gli avrebbe torto il collo, nonostante il rasoio, pensa che la cosa migliore sia quella di simulare un incidente, fidando sulla solidarietà di tutti quelli che, in cantiere, avrebbero dato un braccio per essere nelle vesti dell’assassino. Il silenzio sembra coprire tutto, forse anche giustamente, ma la madre di Leon non ci sta: chiede, va in giro, supplica. Vuole sapere e quella che doveva essere una morte in cantiere diventa una provocazione che costringe una intera comunità a interrogarsi. Il clima diventa incandescente e Leon, il bullo, l'arrogante, lo spaccone, diventa un cuneo incastrato nella società di God’s Pocket, che lentamente comincia a spaccarsi, trovandosi divisa, inesorabilmente e senza vie di uscita. E tutto per uno spaccone. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

Autore: Davide Marchetta

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