Il punto: dalle non risposte sull'innovazione al movimento contro il degrado

http://www.giuseppecremonesi.com/images/stories/marudo.jpgDa mesi pongo con insistenza il tema dell’innovazione, dagli hot spot wi-fi pubblici, alla necessità di una pubblica amministrazione aperta e trasparente in grado di attivare forme di partecipazione condivisa nelle varie comunità. I cittadini chiedono sempre più servizi on line, utili soprattutto in una realtà di forte pendolarismo come la nostra, l’utilizzo della rete viene visto da innumerevoli ricerche come un grande volano per creare nuove occasioni di sviluppo per i territori.

Ieri il candidato Sindaco di Milano del centro sinistra Giuliano Pisapia ha presentato un progetto per l’incremento dei punti wi-fi pubblici seguendo l’esempio della Provincia di Roma, in altre città si sviluppano concreti progetti per superare il gap del nostro paese in questo settore.

 

Da noi, invece, non si muove nulla.

Si perdono occasioni come il progetto Wired, si preferisce il silenzio, il non rispondere alle questioni poste in attesa che la nottata passi.

Continuerò a porre tale temi a chi ha il dovere, per incarico istituzionale, di dare delle spiegazioni e di esporre finalmente quali sono le idee e i progetti in tale campo nella città capo luogo della nostra provincia.

Rimango in fiduciosa attesa, qui c’e’ in gioco il futuro del territorio e in primis quelle delle nuove generazioni.

In queste giorni la commissione, istituita dalla nostra Provincia con lo scopo di verificare l’esistenza di infiltrazioni malavitose nel lodigiano , ha iniziato i suoi lavori. Da tempo si discute di questo fenomeno, troppi sono stati gli incendi negli impianti di smaltimento dei rifiuti sparsi nel territorio accaduti negli ultimi mesi per non avvertire che sta accadendo qualcosa di inquietante attorno a noi.

Naturalmente nessuno deve sostituirsi al lavoro della magistratura, mi auguro, però, che rapidamente dai lavori di questa commissione possano emergere risposte a ciò che e’ accaduto, individuando nel contempo gli strumenti per fermare questo fenomeno malavitoso.

Ho già segnalato la nascita nel territorio di positive esperienze di associazioni di liberi cittadini, che combattono il degrado e propongono un modello alternativo di sviluppo, la creazione di una vasta rete di contatti, di condivisione delle esperienze, rappresenta il passo successivo da compiere per non disperdere questa voglia di partecipazione e di cambiamento.
In questo contesto le forze politiche in primis quelle del centro sinistra devono aprire un canale di dialogo con questi cittadini, dando delle precise risposte alle loro richieste.
Per tornare a vincere nel nord e nel lodigiano dobbiamo creare questa grande rete, che comprenda associazioni, forze politiche e singoli cittadini, una nuova linfa, nuove energie per costruire dal basso un’idea per il nostro territorio negli anni a venire.

La funzione pedagogica e inclusiva della forma partito è venuta sempre meno, chi pensa di riproporre vecchie forme organizzative tipiche del tempo andato non ha compreso ciò che accade attorno a noi.

Da una parte e’ venuta meno la forma partito di massa , dall’altra siamo al tramonto di quella incarnata dalla figura dell’uomo solo al comando, ora è il tempo della realizzazioni di reti di persone singole e associate, che sono unite da una visione comune di idee e di valori in grado di tramutarsi in concreti progetti per il futuro del paese e dei tanti luoghi che lo compongono.

Rimettersi in gioco, entrare in contatto con queste realtà, capacità di ascolto e di inclusione di culture e di esperienze unite da un comune senso civico, sono il compito primario di tutti coloro che vogliono essere protagonisti del domani. ( Fonte: http://www.giuseppecremonesi.com)

Autore: Beppe Cremonesi

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