" Il programma elettorale postcontemporaneo" di Valerio Zecchini

http://3.bp.blogspot.com/-RFKwTmaLByw/SfHJRtp-W6I/AAAAAAAAAxQ/G8Fp_jM0vyQ/s1600/ZenGarden.jpgPremetto che sono d’accordo con chi propone il sorteggio invece che il voto per eleggere deputati e senatori,  perche’ sarebbe impossibile che il livello dei sorteggiati a caso fosse piu’ basso dell’attuale classe politica – ignobile, meschina e ignorante. Tuttavia, intendiamo rendere note le nostre proposte anche se probabilmente non ci sara’ nessuno disposto a metterle in atto; e sono comunque proposte molto semplici, che si strutturano su tre principi-cardine: PATRIOTTISMO, BUDDISMO, ECOLOGIA.

Per il primo punto, l’obiettivo e’ riconvertire l’economia, l’educazione e il lavoro secondo le idee di questi grandi  maestri incompresi dell’ottocento e del novecento (e che oggi invece si comprendono benissimo): Ezra Pound, Rudolf Steiner, William Morris, Max Stirner. Cio’ necessitera’ di un bel po’ di anni per essere compiutamente realizzato, per l’immediato proponiamo quindi  di uscire dalla crisi seguendo il  mirabile modello argentino della presidenta Kirchner, e tre provvedimenti urgenti che sicuramente risolverebbero il problema del debito pubblico:

1)      Ritiro immediato dall’Afghanistan.

2)      Revoca di tutte le agevolazioni fiscali per la chiesa cattolica, ormai precipitata nel piu’ totale discredito.

3)      Dimezzare di netto tutti i cosiddetti “stipendi d’oro” e  “pensioni d’oro” statali.

Il primo stipendio d’oro da dimezzare e’ quello del presidente della repubblica – forse non tutti sanno che l’appannaggio annuo del Quirinale e’ doppio rispetto a quello del presidente della repubblica tedesca. Perche’? E che dire di stipendi come quello di Manganelli, capo della polizia, che percepisce piu’ di  settecentomila euro all’anno? O di quello del direttore generale della RAI (buon amico di Mario Monti), duemila euro al giorno per mettere insieme un palinsesto di schifezze populiste? O della super-pensione di gente come Giuliano Amato, uno dei responsabili dell’attuale debito pubblico come del resto gli altri dirigenti del suo partito?

Negli anni cinquanta, l’amministratore delegato della Fiat La Valletta percepiva uno stipendio 55 volte superiore a quello dell’ultimo dipendente dell’azienda; oggi Marchionne guadagna 400 volte di piu’ del lavoratore meno pagato della Fiat. Se cio’ e’ inaccettabile per il settore privato, lo e’ ovviamente molto di piu’ per il settore pubblico, e non solo da un punto di vista economico, ma anche perche’ va ad inficiare ogni senso di appartenenza, qualsiasi  plausibile ambizione di carriera. La differenza e’ troppo stratosferica ed ovviamente induce le persone a lavorare solo per  tirare lo stipendio fregandosene di tutto il resto. In queste condizioni, come  si puo’ parlare di patriottismo, spirito comunitario, solidarieta’?

E’ inoltre assolutamente necessario processare e condannare a pene pesantissime i numerosi ministri responsabili nell’arco di decenni dell’accumularsi di questo mostruoso debito, come si e’ giustamente fatto in Islanda.

Il patriottismo dovra’ poi assumere, nel piu’ breve tempo possible, una dimensione compiutamente europeista e federalista; gli stati nazionali sono obsoleti gia’ da un bel pezzo – e’ cosi’ evidente che non ci sarebbe neanche bisogno di dirlo.

Sul secondo punto: procedere quanto prima all’istituzione di un ordine di 1001 monaci zen erranti, i quali percorreranno l’Italia in lungo e in largo recando conforto a questa popolazione cosi’ disperata e cosi’ bisognosa di una rinascita spirituale; il buddismo sta conoscendo una grande diffusione in Italia e I suoi principi sono ormai condivisi dalla stragrande maggioranza di tutti noi. Cio’ permettera’ inoltre di assorbire nell’immediato una piccola percentuale di disoccupati – tale ordine verra’ finanziato coi proventi delle tasse che la chiesa dovra’ ricominciare a pagare, finalmente.

Riguardo al terzo punto, nomina a ministro dell’ambiente (con poteri straordinari) di Eduardo Zarelli, ormai riconosciuto da chiunque come il piu’ autentico e rigoroso interprete in Italia dei principi dell’ecologia profonda e della decrescita.

Come vedete e’ un programma elettorale impegnativo ma certamente efficace, che per essere attuato necessita di grande coraggio e di volonta’ granitica – e’ un programma elettorale de luxe, anzi, radical de luxe.

VALERIO ZECCHINI.   


Fonte: Arianna Editrice [scheda fonte]

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