Il prelievo del Fisco Locale dalle nostre tasche

Nel preparare l'elaborazione di un sistema fiscale di impronta federalista, la Commissione Paritetica sul federalismo fiscale ha completato uno studio per analizzare la quantità e la distribuzione del fisco locale.

 

Partendo dal dato sintetico per eccellenza, la media, scopriamo che l’italiano versa agli Enti Locali 2.364 euro all’anno.

Ben sopra la media si piazzano: i lombardi, "appesantiti" da 2.697 euro a testa da versare, i lucani, soggetti ad un prelievo locale pro-capite pari a 2.571 euro, ed i laziali, tassati, localmente, fino a 2.546 euro.

 

Vista così potrebbe quasi sembrare una distribuzione equa con i primi 3 posti occupati da una regione del nord, una del sud e una del centro…

 

Però qualche pensiero sovviene quando, continuando a scorrere la “classifica”, notiamo che i campani occupano l’ultima posizione (1.657 euro), che i tributi provinciali più alti sono nelle Marche e in Abruzzo, 103 euro contro gli 88 della media delle province, oppure che in Liguria insistono i più alti tributi comunali, 442 euro, contro la media di 344 euro il minimo di 296 pagati dagli abitanti del Veneto.

 

Insomma l'idea che ci sia una eccessiva "flessibilità" gestionale, difficilmente spiegata dai "soliti" argomenti legati alle specificità geografiche-sociali-economiche del territorio comincia a farsi strada mentre pare, piuttosto, che le differenza non siano granchè correlate tra loro e che siano il frutto di manovre di bilancio distinte una dall’altra ma senza alcuna forma di coordinamento o pianificazione generale di raccordo.

 

E qualche idea in più potrebbe arrivare anche dall’esame dei trasferimenti dal centro alla periferia quando "scopriamo" che il Molise, penultimo per livello di tassazione è al 1° posto per ricezione, 1.353 euro pro capite mentre la Lombardia è penultima con 175 euro e l'ultimo posto è occupato dal Piemonte con 166 euro.

 

Numeri che a nostro avviso possono segnalare opportune indicazioni per ricercare le strade che portano ad una maggior efficienza generale piuttosto che una mera redistribuzione dei flussi in base a semplicistici parametri di apparente correttezza finanziaria locale. ( Fonte milanoweb.com )

Autore: Vito Losasso

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