Il pomodoro antiaging presentato da Coldiretti

Il pomodoro : verdura estiva per eccellenza da sempre riempie di gioia la nostra tavola, vuoi per il colore rosso che suscita buonumore, vuoi per il sapore che gli consente di essere mangiato crudo addentandolo come una mela o strofinato sul pane con solo un pizzico di sale ed olio.

 

Per non dimenticare poi le sue notevoli proprietà nutrizionali, in quanto ricco di betacarotene, licopene e vitamina C è uno strumento antiaging molto più efficace di qualunque medicina, essendo l'antiossidante per eccellenza e combattendo i radicali liberi responsabili dell'invecchiamento delle cellule. Molte ricerche sul pomodoro hanno infatti dimostrato che il licopene in esso contenuto, è in grado di portare una serie di benefici alla salute, aiutando a prevenire alcuni tipi di tumore e di malattie cardiovascolari e ritardando il processo di invecchiamento delle cellule del corpo umano.

 

Sulla base di queste considerazioni ecco che giunge sul mercato il pomodoro elisir di lunga vita: presentato in occasione dell'assemblea di Coldiretti nell'ambito del Salone dell'Innovazione nella tradizione, questo pomodoro è una varietà senza organismi geneticamente modificati (Ogm), e vanta una concentrazione superiore
del 50 per cento di licopene, il carotenoide conosciuto da tutti per il grande potere antiaging.

 

Questa varietà di pomodoro attualmente viene coltivato in alcune aziende agricole situate in Emilia Romagna e Lombardia e destinato all'industria per essere trasformato in passate e polpe ad alta concentrazione di licopene e, come ha spiegato Coldiretti, rappresenta una pietra miliare nel progetto all'insegna del Made in
Italy per ottenere prodotti al cento per cento italiani, e difendere il consumatore dalle contraffazioni.

 

Il superpomodoro, del peso di circa 70 grammi e dalla forma squadrata, attualmente viene coltivato in alcune aziende agricole situate in Emilia Romagna e Lombardia e destinato all'industria per essere trasformato in passate e polpe ad alta concentrazione di licopene e, come ha spiegato Coldiretti, rappresenta una pietra miliare nel progetto all'insegna del Made in Italy per ottenere prodotti al cento per cento italiani, e difendere il consumatore dalle contraffazioni.

Queste tipo di coltivazioni verranno così incrementate e il raccolto verrà trasformato in tutti i suoi derivati (succhi, sughi, concentrati o ketchup) visto che il processo di cottura del frutto migliora la capacita di assorbimento del licopene da parte dell'organismo umano. ( Fonte: pressweb.it)

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