Il Pil del 2010 potrebbe crescere di 1 punto

La crisi è finita oppure no? Soltanto nei numeri o anche nei fatti?

 

Sono queste le domande che ricorrono tra la gente, soprattutto artigiani, commercianti e professionisti, che, nel 2010 più ancora che nel 2009, si trovano a gestire con maggiore difficoltà le proprie attività, già fortemente "segnate" da un'annata "grama" (nel 2009) e senza l'ottimismo (e la liquidità) di questa annualità, che non lascia ancora "respirare", anche per colpa di un sistema bancario incapace di adattarsi prima ancora che di rinnovarsi, imbottito dei soliti "raccomandati".

 

E il cambiamento appare davvero "difficile", se non "impossibile", anzitutto perchè una grossa fetta dei "raccomandati" proviene dal mondo della politica, che, pertanto, non può, improvvisamente, dimenticarsi dei tanti "piaceri" e dei generosi "aiuti" (come prestiti senza nessuna garanzia offerti agli "amici" e agli "amici degli amici") di un sistema che è "immobile" in quanto "intoccabile".

 

Non servono certo, almeno a qualcosa di "concreto", organismi come Bankitalia o Consob o Antistrust, dove le nomine sono ancora politiche e si torna agli "amici degli amici degli amici"... Forse se ci fossero dei rappresentanti stranieri, nominati da organizzazioni internazionali...

 

Un vero 'new deal' deve necessariamente passare da un mutamento delle regole della vita politica, che impediscano l'occupazione dello Stato da parte di alcuni politici "professionisti", ad esempio con l'introduzione del limite di 2 mandati di rappresentanza, con l'esclusione dei "doppi incarichi", con l'impedimento del "riciclo" dei politici ("trombati" e non) all'interno di enti o aziende pubbliche o miste o private ma con un controllo riconducibile a enti o Stato. Specialmente per le più grandi imprese, che controllano prodotti/servizi "strategici" (energia, acqua, posta, trasporti, comunicazioni, sanità, generi di monopolio, eccetera) ci vogliono nomine sovranazionali, dell'Ue.

 

L'esempio, quello "buono", dovrebbe partire dall'alto, senza continuare la "solita" politica dello schiacciamento sociale, verso le classi "inferiori" che possono essere tranquillamente vessate con altre tasse e imposte, più o meno occulte, e nuovi "studi di settore", che, malgrado possediamo una delle più elefantiache amministrazioni pubbliche della storia dell'intero Occidente, vengono "ribaltati" sui contribuenti e sui commercialsisti che i tapini sono costretti a (extra)pagare...

 

Cosa è cambiato dell'economia dei vassalli?

 

Invece dobbiamo assistere alla "ribellione" degli enti locali verso lo Stato (centralista) non per difendere i diritti o i servizi dei loro circoscritti, ma solo per tutelare i propri privilegi, tra cui quello di "sforare" nelle spese senza nessuna giustificazione (e senza nessuna responsabilità, politica, amministrativa, civile, penale e morale).

 

Intanto, da Bankitalia, ci giunge voce di un commercio mondiale in ripresa, con "conseguente", visto che siamo costretti ad essere dei 'follower', spinta sulla crescita italiana. Allora si rivedono le "previsioni", valutando che, nel 2010, il Pil salirà del +1%. Ovviamente questo dato "non è sufficiente a invertire la dinamica dell'occupazione, che nel primo trimestre ha tuttavia smesso di ridursi". Intanto resta bassa anche l'inflazione; merito del Governo? No, la gente non spende!

In questi giorni (le prime 2 settimane) di 'saldi', l'osservatorio nazionale della Federconsumatori rileva un "crollo" di circa il 20% delle vendite. Ecco che le associazioni dei consumatori arrivano a lanciare un appello (a ristoratori, albergatori, tour-operator, gestori di stabilimenti balneari) per un'iniziativa di "saldi turistici", con una forte riduzione, promozionale, dei prezzi, per salvare, ad Agosto, il mese dei picchi tariffari, una stagione che rischia di essere davvero "fallimentare".

 

L'inflazione negli ultimi 12 mesi si è "stabilizzata" intorno all'1,5%, ma con un calo, forse "significativo", a Giugno (1,3%).

 

Secondo le "menti" di via Nazionale appare ancora difficile fare precise "previsioni" sulla ripresa internazionale e, sempre "conseguentemente", su quella nazionale. In casa nostra: "La manovra, approvata dal Senato e inviata alla Camera, ha confermato i suoi obiettivi per i conti pubblici". Insomma la nostra 'banca centrale' ci dice anche meno delle "traballanti" (nel paragone organizzativo e scientifico, per non parlare di budget) associazioni volontarie dei consumatori.

 

Intanto ieri sera e stanotte l'afa è stata interrotta da forti temporali e qualche grandinata; diversamente dalla finanza "natura non facit saltus". Intanto Obama prova a riformare le regole di banche e assicurazioni, aumentando poteri e controlli. Ma in Italia basterebbe che, intanto, le norme già esistenti venissero davvero applicate. ( Fonte: milanoweb.com )

Autore: Vito Losasso

 
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