Il Pd del Nord sarebbe soltanto la brutta copia della Lega

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/politica5/fassino_200_200.jpgCiclicamente il Pd ci riprova, anzi ci ricasca: il vizietto di voler copiare la Lega non riesce a toglierselo, nonostante sia ogni volta un fallimento. Tant’è. Già nel 2008 l’allora sindaco di Torino Sergio Chiamparino parlava di Pd del Nord (con l’appoggio del collega veneziano Massimo Cacciari); oggi di Pd del Nord parla il nuovo sindaco di Torino Piero Fassino.

 

La riunione è fissata per settembre (agosto è pur sempre il mese delle ferie): a Milano si ritroveranno i consiglieri di tutte le grandi città del Nord governate dal Partito Democratico, cioè Milano, Torino, Genova, Bologna, Venezia, Trieste e Trento. A dar manforte a Fassino è il sindaco della città meneghina Pisapia, ahinoi. Peccato, perché ancora una volta il Pd perde un’occasione per essere innovativa. Inseguire la Lega sul suo terreno, quello di un “parlamentino padano” è sterile, soprattutto se l’impressione che si dà è quella di un paese che ragiona per compartimenti stagni. Un grande partito, magari non più a vocazione maggioritaria, che mira a governare il paese non può permettersi “parlamentini” macroregionali. E sarebbe un errore fare qualcosa di simile anche al Sud, perché l’Italia ha bisogno, oggi più che mai, di unità e di solidarietà interregionale, non di ulteriori divisioni. Gli strumenti di rappresentanza esistono già, al netto delle ferie spropositate: ridare dignità a queste istituzioni sarebbe la risposta giusta. ( fonte: www.ilfuturista.it)

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