Il Partito Demoniaco non riesce ad imporre le bische…

http://www.agi.it/uploads/newson/1p/yQ/1pyQ6mn6C_3RHy2zH6ESew/img1024-700_dettaglio2_Slot-machine.jpgGoverno battuto in Aula al Senato su una mozione presentata dalla Lega su cui l’esecutivo, con il sottosegretario all’Economia Alberto Giorgetti, aveva dato parere contrario. La mozione della Lega prevede una moratoria di 12 mesi per l’apertura di nuove sale slot.

Confindustria, “moratoria proposta sconcertante”

In questo il sottosegretario Giorgetti ha ravvisato “aspetti di conflitto con i diritti dei gestori che gia’ si sono aggiudicati la concessione e il problema del mancato gettito per 6 miliardi di euro” per lo Stato. Giorgetti, in virtu’ di questo, ha annunciato che rimettera’ la delega ai giochi nelle mani del ministro. Felice Casson, senatore del Pd, ha spiegato che “tutto e’ avvenuto in un momento di grande confusione in Aula.
In pratica si e’ trattato di un errore di votazione”.

Il ministero “mozione Senato inapplicabile”

Un errore che puo’ costare oltre 6 miliardi di gettito.
Grida vittoria la Lega che, con un post sul profilo twitter del segretario federale Roberto Maroni, invita il governo ad “andare a casa”. Nel Pd si parla di “errore nella votazione” dovuto “alla situazione caotica” nell’Aula di Palazzo madama.
Ma sono in molti, anche tra i democratici, ad esprimere soddisfazione: il vicepresidente dei senatori del Pd rivendica al suo partito la battaglia per la moratoria sulle sale slot.

 

Nella stessa seduta, l’Aula di palazzo Madama ha anche approvato l’ordine del giorno unitario contro la ludopatia: “Finalmente il Senato entra nel merito del gioco d’azzardo e approva modifiche qualificanti all’attuale sistema”, ha commentato la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, “l’odg approvato questa mattina e’ un significativo passo avanti e una risposta concreta all’esigenza di mettere un freno a un sistema che ha enormi risvolti economici, sociali e criminali”. Soddisfazione anche dal gruppo Grandi Autonomie e Liberta’.
“L’approvazione dell’ordine del giorno unitario contro il gioco d’azzardo patologico e’ un passo importante per la tutela dei nostri giovani e delle persone in difficolta’. Il gioco d’azzardo non e’ consentito per legge eppure in questo paese assistiamo all’indecenza della concessione di spazi per queste attivita’: basti pensare che sul territorio italiano ci sono 400 mila macchinette e oltre 7 mila punti autorizzati”, ha sottolineato il senatore del gruppo Grandi Autonomie e Liberta’, Antonio Scavone.

“Adesso chiediamo al Governo Letta di rispettare l’impegno preso con l’Odg volto a contrastare il gioco d’azzardo, varando provvedimenti ‘ad hoc’ per offrire una prospettiva di societa’ basata anzitutto sul lavoro”, ha dal canto suo detto il senatore di Sel Massimo Cervellini. “Il gioco d’azzardo e’ un fenomeno drammatico che coinvolge non a caso i ceti piu’ deboli, i disoccupati, e dal punto di vista generazionale, anche i giovanissimi al di sotto dei 18 anni”, ha aggiunto.

GIOCHI: 6,516 MLD ENTRATE 2013 E 800MILA GIOCATORI

Secondo un dossier dell’associazione ‘Libera’ il gioco puo’ essere considerato la terza impresa italiana per fatturato, con una raccolta di circa 103 miliardi di euro, 88 legali e 15 derivanti dal mercato clandestino. Le entrate totali relative ai giochi nel primo semestre 2013 si sono attestate a 6.516 milioni di euro, registrando un calo dell’1,9% (126 milioni di euro in meno) rispetto allo stesso periodo del 2012. Nel paese sarebbero 800mila le persone dipendenti dal gioco d’azzardo e si spendono circa 1.450 euro pro capite (neonati compresi) per tentare la fortuna tra videopoker, slot machine, Gratta e vinci sale Bingo. Secondo l’anagrafe di inizio ottobre 2012 sono 6.181 i punti gioco e le agenzie autorizzate sul territorio.

IL CODACONS, “ORA DECRETO SU LUDOPATIE”

Il Codacons esprime soddisfazione la per mozione approvata al Senato relativa alla moratoria sul gioco. “L’azione di lobbing del Codacons e dei parlamentari che assieme all’associazione stanno lottando contro il gioco d’azzardo ha avuto la meglio sui meri interessi economici dello Stato e degli operatori di settore – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Ora, alla luce del passaggio della mozione dalla Lega Nord che impegna il Governo a varare una moratoria di 12 mesi sul gioco d’azzardo on line e sui sistemi di gioco d’azzardo elettronico in luoghi pubblici e aperti al pubblico, chiediamo il blocco immediato delle sale VLT (Videolottery) presenti sul territorio, fino al momento in cui il Governo emanera’ l’atteso decreto sulla prevenzione delle ludopatie, che da anni aspetta di essere varato a causa dell’illegale immobilismo dell’esecutivo”. Il Codacons critica poi chi afferma che la mozione approvata oggi arrechera’ danni alle casse dello Stato.
“E’ assurdo e immorale affermare che, a causa di questo provvedimento, il gettito subira’ una pesante riduzione – spiega Rienzi – Al contrario lo Stato ci guadagnera’ e parecchio, considerato che i costi sociali legati al gioco d’azzardo e alle dipendenze da gioco sfiorano quota 7 miliardi di euro, e che un singolo giocatore patologico costa allo Stato 38mila euro annui”.(AGI)

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