Il latte più verde

Considerata la sua cattiva reputazione ambientale, il consumo di latte andrebbe evitato. Ma se non si vuole farne a meno, è meglio comprarlo in bottiglie di vetro, in quelle di plastica o nelle confezioni di cartone?

 

Come spesso succede, la risposta dipende da cosa si prende in considerazione: il consumo di materie prime non rinnovabili, quello di energia o la produzione di rifiuti. Inoltre, per stilare una classifica è importante prendere in esame lo smaltimento finale del contenitore, in discarica, in un inceneritore o il riciclaggio.

 

Poiché nel ciclo di vita del contenitore le fasi più energivore sono l’estrazione delle materie prime e la produzione, l’ideale sarebbe usare bottiglie di vetro a rendere. Lo afferma uno studio del 2010 dell’organizzazione britannica Wrap.

 

In sé, il vetro non è tanto conveniente: le materie prime sono abbondanti, ma non rinnovabili, e la produzione richiede molta energia. Inoltre, il vetro è pesante da trasportare: in un carico di latte confezionato, il vetro è un terzo del peso, contro il 5 per cento della plastica e il 7 del cartone. Il vetro permette però di riusare le bottiglie con poco dispendio di energia, spiega Slate.

 

In conclusione, una bottiglia di vetro a rendere consuma la metà dell’energia di una confezione di plastica o cartone. In seconda battuta, si deve scegliere la plastica, purché sia raccolta nella differenziata e riciclata. Il cartone rivestito di polietilene ha il vantaggio di essere abbastanza leggero, ma richiede molta energia per la produzione e spesso non è riciclabile.

 

Internazionale, numero 888, 11 marzo 2011

 

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