Il fumo va di pari passo ai diritti delle donne

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L’industria del tabacco sfrutta il miglioramento delle condizioni femminili nei paesi in via di sviluppo. In sostanza, più aumentano i diritti delle donne e più queste ultime rischiano di accendere la sigaretta. A dirlo uno studio pubblicato dall’Organizzazione mondiale della salute sul miglioramento della condizione femminile e i rischi del tabacco.

Nel mondo, l’80% dei fumatori sono uomini e il 40% degli uomini fumano contro il 9% delle donne. I maschi corrono il rischio doppio di morire per i danni del fumo rispetto alle colleghe femmine. Ma nei paesi industrializzati, le donne fumano sempre di più, mentre il consumo negli uomini è stabile o addirittura tende a diminuire. Negli Usa le donne sono il 17% a fumare e in Europa il 22%. In Asia, solo tra il 4 e il 5% fuma. “Abilmente, l’industria del tabacco, presenta la sigaretta come simbolo di emancipazione femminile”, ha denunciato Sara Hitchman, che ha condotto lo studio con il dottor Geoffrey Fong dell’Internazional Tobacco Control Policy Evaluation Project all’università di Waterloo. Infatti, nei paesi dove la condizione femminile è relativamente buona, come Australia, Canada, Stati Uniti, Norvegia e Svezia, questa differenza non esiste ormai più. Le donne fumano altrettanto come gli uomini. ( Fonte: www.swissinfo.ch)

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