Il divorzio distrugge l'ambiente

Si relega spesso la questione "divorzio" alla politica, laddove la Sinistra spalleggia da sempre la divisione definitiva fra coniugi che non ne vogliono più sapere del vecchio partner, mentre la Destra - più legata ai concetti di famiglia, patria e religione - è più propensa a salvaguardare "la santità del matrimonio".

In realtà scopriamo che, negli ultimi tempi, anche la Sinistra si sta promuovendo per cercare in tutti i modi di declassare divisioni e divorzi. Il motivo? L'ambiente.

Stando infatti alle statistiche di più gruppi di scienziati, il numero spropositato di coppie che si dice "addio" sta raggiungendo cifre più che ragguardevoli, andando a pesare gravemente sulle sorti del pianeta.

 

Il motivo è semplice: le coppie che si sfasciano finiscono per consumare molto di più di quelle che decidono di rimanere sotto lo stesso tetto, e in questo modo - magari senza pensarci - adottano un sistema di vita tutt'altro che eco-sostenibile.

Veniamo al dunque. Negli Usa i divorziati consumano 73 miliardi di kilowattora di elettricità e 627 miliardi di galloni d'acqua (1 gallone corrisponde a circa 4 litri) che potrebbero essere risparmiati se si mantenesse integro il matrimonio.

A causa delle separazioni vengono occupate 38 milioni di case in più con tutte le spese che ne derivano: illuminazione, riscaldamento, sistema idraulico. Come è noto, 1 frigorifero consuma la stessa energia che sia utilizzato da 1 famiglia di 5 persone o da 1 single.

A fare esplodere la "miccia" è stato l'ambientalista per eccellenza Al Gore, autore del celebre "Inconvenient Truth", che divorziando ha suscitato le ire di mezzo mondo.

In prima linea c'è L'Huffington Post, blog progressista che per primo ha divulgato la notizia del crac fra Gore e la moglie Tippi. In ogni caso, le soluzioni sono ben poche. Dicono infatti gli esperti che l'esempio di Al Gore verrà seguito da sempre più persone, in particolare dai cosiddetti baby-boomers, i figli del benessere post-bellico, ben poco attrezzati per far fronte ai disagi della vita a 2: se le cose non vanno, anziché metterci delle "toppe", meglio dargli un "taglio".

Questa la loro filosofia, che piaccia o meno, maturata dalle esperienze trasgressive ed edoniste dell'epoca del "sessantotto".

Le statistiche d'altronde sono brutali ovunque. In Italia - considerando separazioni e divorzi si è poco oltre il 10% - ma in Usa si è già arrivati al 50% delle coppie che si dicono "ciao" per sempre. Segue a ruota la Germania con il 35%. Eppure, in Usa erano il 5% durante gli anni '70.

Un recente studio effettuato dagli esperti della Michigan State University rivela che nelle abitazioni dei divorziati o dei single la spesa pro-capite per l'energia è decisamente superiore alla media. Chi vive solo deve accollarsi infatti una spesa di 6,9 miliardi di dollari (4,7 miliardi di euro) per l'energia e 3,6 miliardi di dollari (2,45 miliardi di euro) per l'acqua.

Da oggi, dunque, la lotta all'effetto serra non dovrebbe più riguardare solo l'impiego eccessivo di automobili, le emissioni industriali, i degassamenti naturali che avvengono in prossimità dei vulcani, lo scioglimento del permafrost, ma anche un aspetto molto più banale della nostra quotidianità: il rapporto con la nostra "dolce metà". ( Fonte:
www.milanoweb.com)

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