Il denaro e la fine della crescita economica

http://img.agoravox.it/local/cache-vignettes/L300xH237/arton40586-30f1d.jpgA fine agosto la mente può godersi la libertà di prendere in esame molti stimoli nuovi e una catena di citazioni e libere associazioni sul capitalismo può risvegliare le coscienze dei cittadini.

Tutte le risorse sono tutte limitate, tranne l’energia solare. Perciò “Chi crede che una crescita esponenziale possa continuare all’infinito in un mondo finito o è un pazzo o è un economista” (Kenneth Boulding, economista).

“La teoria economica neoclassica contemporanea nasconde dietro l’eleganza matematica la sua indifferenza per le leggi fondamentali della biologia, della chimica e della fisica, e in particolare quelle della termodinamica” (Yves Cochet, in “Come si esce dalla società dei consumi”, Serge Latouche, Bollati Boringhieri, 2011).

Gli esseri umani crescono, tutti i paesi hanno aumentato i consumi energetici e la significativa crescita economica basata sullo sfruttamento dell’energia a basso costo degli idrocarburi è finita. Il vecchio sistema monetario basato sulla crescita economica e sulla creazione del debito determina l'impoverimento di massa e un’economia a crescita minima, con troppi disoccupati (Richard Heinberg, la video-lezione “La fine della crescita” è disponibile nella sezione video di www.megachip.info; “La festa è finita”, 2004; “Senza petrolio”, 2008, Fazi).

“Abbiamo costruito un sistema che ci persuade a spendere il denaro che non abbiamo in cose che non necessitano per creare impressioni che non dureranno su persone che non ci interessano” (Emile H. Gauvreay).

Probabilmente è giunto il momento di recuperare l’ancestrale significato della moneta, che “simboleggiava la reciprocità tra le persone, cioè quello che le collegava emotivamente con la loro comunità: era un simbolo dell’anima degli individui” (William H. Desmonde).

“Dopo la rivoluzione di luglio il banchiere liberale Laffitte, accompagnando il suo compare, il duca di Orléans, in trionfo all’Hotel de Ville, lasciava cadere queste parole: «D’ora innanzi regneranno i banchieri». Laffitte aveva tradito il segreto della rivoluzione”(Karl Marx, “Le lotte di classe in Francia dal 1848 al 1850”).

“Tutte le perplessità, le confusioni, le miserie che affliggono l’America non vengono dai difetti della Costituzione… o dalla mancanza di integrità dei cittadini. Bensì dalla loro completa ignoranza della natura e della circolazione del denaro e del credito” (John Adams, patriota, 1735-1826).

Il sistema bancario è il vero sistema di potere. “Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprendono saranno impegnati nello sfruttarlo, e il pubblico forse non comprenderà mai che il sistema è contrario ai loro interessi” (Rothschild, banchiere, lettera d’affari, 23 giugno 1863).

“Fondamentalmente la creazione di denaro dal nulla effettuata dal sistema bancario è identica, non esito mai a dirlo per far ben comprendere con cosa si ha a che fare, alla creazione di denaro da parte dei falsari, per questo motivo giustamente condannati dalla legge. Nel concreto essa provoca gli stessi risultati. La differenza è chi ne trae profitto” (Maurice Allais, www.allais.info, http://allais.maurice.free.fr, www.signoraggio.com/signoraggio_lacrisimondiale.html, 1988).

“È un fatto che la moneta, nella nostra epoca, gode di un prestigio un tempo riservato alla religione: una dimensione misteriosa e tremenda, accessibile solo agli iniziati” (Michel Aglietta, “Il dollaro e dopo. La fine delle valute chiave”, Sansoni, 1988, www.cepii.fr).

La nostra paura di spendere a “Deficit Positivo” (ad esempio le spese in ricerca e sviluppo) è “una superstizione… una religione arcaica per spaventare la gente con dei miti, affinché si comportino in modo accettabile dal sistema civile” (Paul Samuelson, premio Nobel per l’Economia nel 1970).

“Ci sono 1011 stelle nella galassia. Una volta era un gran numero. Ma è solo 100 miliardi. Meno del deficit pubblico. Una volta li chiamavamo numeri astronomici. Oggi dovremmo chiamarli numeri economici” (Richard Feynman, fisico anticonformista e premio Nobel).

“Avremo un governo mondiale, che vi piaccia o no. La sola questione che si pone è di sapere se questo governo mondiale sarà stabilito col consenso o con la forza” (James Warburg, banchiere, di fronte al Senato USA, 17 febbraio 1950).

 “Tutto è lecito all’uomo ma non tutto è proficuo” (San Paolo, citato da Benedetto Croce e Luigi Einaudi in “Liberismo e Liberalismo”, edizione del 2011 del Corriere della Sera).

“Assoggettiamo l’uomo ad una regola uniforme, sia questa imposta da un’oligarchia di monopolisti privati, sia da un ceto di tecnici sapienti posti al vertice della macchina collettiva… e voi avrete, in ambo i casi… la graduale scomparsa dello spirito creatore… della virtù creatrice della ricchezza materiale come dei beni spirituali: la libertà” (Luigi Einaudi, “Liberismo e liberalismo”).

Molte idee innovative col tempo vengo accettate, ma “non bisogna mai perdere di vista il fatto che una simile “accettazione” a parole è uno dei mezzi migliori per far perdere a quelle idee la loro forza eversiva… La società contemporanea dà prova di un virtuosismo senza pari dell’arte del recupero o dello snaturamento delle idee” (Cornelius Castoriadis, economista e filosofo).

“Dubita del tuo stesso pensiero, perché potrebbe essere condizionato dal tuo linguaggio costruito apposta per incarcerare la tua mente” (George Orwell).

“Così come l’incapacità di leggere la stampa era la sventura dei secoli passati, nel nostro tempo la sventura consiste nell’analfabetismo economico” (Ezra Loomis Pound).

 “Il capitalismo americano è il più grande spettacolo del mondo. E a volte il biglietto ti costa l’intera vita” (Amian Azzott).

Autore: Damiano Mazzotti

Fonte: http://www.agoravox.it/Il-denaro-e-la-fine-della-crescita.html?

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