Il biogas scelta obbligata per il Lodigiano

Un vecchio adagio recitava : “Del maiale non si butta via niente”. Questo detto, tanto vero in gastronomia può essere applicato anche nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili.

Le deiezioni (escrementi) degli animali da allevamento (suini, bovini e pollame vario), infatti, possono essere utilizzate facilmente per la produzione di biogas. Il biogas prodotto, a sua volta può essere utilizzato in motori azionanti gruppi elettrogeni, per produrre energia elettrica, oppure in delle caldaie, per generare energia termica (riscaldamento), o ancora meglio in cogeneratori, per la produzione combinata dei due tipi di energia.

Questa soluzione può rappresentare una grosso aiuto per il raggiungimento degli obiettivi comunitari in tema di produzioni di energie rinnovabili (20% entro il 2020) e contribuire alla salvaguardia dell'ambiente. A tal proposito l'Aebiom, l'associazione europea per la promozione delle biomasse, stima che l'Italia potrebbe ricavare dallo sfruttamento delle deiezioni animali 0,40 Mtep (milioni di tonnellate di petrolio equivalente) di energia, pari a oltre 4.500 Gwh.

Considerando la grande diffusione degli allevamenti nel nostro Paese, Aebion stima il potenziale energetico del nostro paese al sesto posto in Europa, dietro a Francia (1,16 Mtep), Germania (0,88 Mtep), Regno Unito (0,58 Mtep), Spagna (0,54 Mtep) e Polonia (0,44 Mtep). Più in generale l'associazione calcola che entro il 2020, la produzione di biogas da deiezioni animali potrebbe raggiungere il 6% della produzione di energia da fonti rinnovabili in Europa.

Ma la produzione di biogas da deiezioni animali assume un secondo ordine di importanza,per il fatto che contribuisce allo smaltimento degli escrementi animali, che , a differenza del pensiero comune, non possono essere utilizzati come concime. Le deiezioni liquide e semi liquide del bestiame contengono, infatti, alti livelli di fosforo e azoto che, se riversati nell'ambiente,potrebbero creare grossi problemi alle falde acquifere, ai corsi d'acqua e all'ambiente. Per cui il ricorso a impianti di produzione di biogas, diventa doppiamente conveniente, vista la possibilità di “vendere energia” elettrica, tramite il meccanismo dei certificati verdi e visti i benefici ambientali derivanti dal recupero delle deiezioni animali.

COME FUNZIONA LA PRODUZIONE DI BIOGAS

Le deiezioni animali,insieme ad altri scarti agroindustriali vengono introdotti in impianti chiamati reattori. Qui avviene la degradazione delle sostanze organiche, nel processo chiamato di digestione anaerobica, ad opera di alcuni microrganismi. Al termine del processo si ottengono tre prodotti principali: un digestato acido genico, un digestato metanogenico e il biogas.

Il primo materiale è simile al compost domestico e può essere utilizzato anche per produrre materiale da costruzione, il secondo prodotto è un composto organico che può essere utilizzato come fertilizzante. Il biogas è invece una miscela gassosa che può essere utilizzata, come abbiamo detto, per produrre energia elettrica o termica. ( Fonte: blogrisparmio.it)

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