Ictus, la terza causa di morte nel mondo colpisce sempre più giovani

http://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/08/ictus-300x200.jpgE’ la terza causa di morte nel mondo, la prima di invalidità. Sono le caratteristiche dell’ictus, una patologia che ormai non riguarda più solo gli anziani, ma sempre più giovani della fascia 20-40 anni. In Italia l’ictus colpisce 200mila persone l’anno, di queste 50mila sono ricadute. In sostanza, un ictus ogni tre minuti. Maggio è il mese della prevenzione, con un programma nazionale di screening gratuito di pressione e ritmo cardiaco nelle farmacie.

 

Ma cos’è un ictus? E’ una interruzione del flusso di sangue nel cervello, noto anche come infarto cerebrale. Ogni secondo senza sangue è un danno per il cervello. La statistica dice che il 40% delle vittime resta con un deficit severo, il 20% muore entro 6 mesi, il 30% finisce in un ospizio per disabili mentre solo il 10% non subisce danni.

 

Danni più gravi a seconda della velocità con cui arriva la cura. Secondo il protocollo il tempo massimo per intervenire è di 4 ore e 30 minuti, ma ogni minuto è prezioso. L’ideale per il paziente è arrivare in sala operatoria entro un’ora. Per questo, nei giorni scorsi, tante polemiche si sono concentrate sul ritardo ai soccorsi per Lamberto Sposini, operato e poi sottoposto a coma farmacologico.

 

I centri di soccorso per l’ictus si chiamano stroke unit ma non sono distribuite regolarmente sul territorio: 95 sono al Nord, 31 al centro e solo 15 al Sud.

 

Ma c’è un dato nuovo e preoccupante: l’ictus non è più una malattia per anziani. Colpisce sempre più giovani è il motivo è l’abuso di droga. In particolare la cocaina, che provoca improvvisi picchi ipertensivi e quindi emorragie cerebrali. La regola valida per tutti resta ovviamente la prevenzione, combinata alla consapevolezza dei fattori di rischio: diabete, obesità, ipertensione, fumo, vita sedentaria e familiarità. ( Fonte: www.blitzquotidiano.it)

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