I matrimoni misti aumentano in Italia

Effetto globalizzazione anche nelle unioni matrimoniali dove possiamo notare come siano aumentati negli anni le coppie miste composte da un coniuge non italiano.

 

Su un totale di 250.000 matrimoni nel 2007 (dati Istat), circa 35.000 sono rappresentati da matrimoni di italiani con stranieri, il 14% che segnala la crescita del fenomeno di circa il +10% negli ultimi 15 anni.

 

All’interno del fenomeno, descrittivo di una sempre maggior integrazione dei cittadini stranieri nel Belpaese, le statistiche fanno notare che nel 59% dei casi gli uomini sposano donne provenienti dall’Unione Europea mentre è ancora raro il matrimonio degli italiani con una sposa africana, solo nell’8% dei casi, o asiatica (6% dei matrimoni).

 

Diversamente, le donne italiane si "rivolgono" principalmente verso il maschio africano, 40,7% e sudamericano, 17,4%, mentre anche per le donne italiane sono poco appetibili i mariti asiatici, solo nel 4,7%.

 

E comunque sono molto più frequenti i matrimoni misti in cui è lo sposo ad essere italiano, circa 17.000 all’anno contro i 6.000 della sposa italiana impalmata da uno straniero, addirittura inferiori ai matrimoni in cui entrambi i coniugi sono stranieri e di cittadinanza diversa, circa 11.000.

 

A livello regionale è l’Emilia Romagna a tenere il primato del fenomeno con il 15% dei casi mentre la Lombardia si piazza 2° con una frequenza del 13,5%.

 

Matrimoni che però, almeno per il momento, risultano più deboli, (in ossequio al famoso adagio che vuole le mogli del proprio paese?), rappresentando una durata media di soli 9 anni contro i 14 che riescono a resistere le unioni tra italiani.

 

( Fonte: milanoweb.com )

Autore: Max Marinelli

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