I “discount” della benzina: dai 5 ai 10 centesimi di risparmio

http://images.roma.corriereobjects.it/gallery/Roma/2010/05_Maggio/benzina/1/img_1/ben_01_672-458_resize.jpgMentre i prezzi della benzina crescono, si fa avanti l’alternativa al caro-petrolio: sono le cosiddette pompe bianche o quelli che fanno pagare meno il carburante. I grandi colossi dell’oro nero infatti parlano di concorrenza sleale.

 

Si va dai 5 o 6 centesimi al litro fino a 10 centesimi di risparmio, ovvero dai 3 ai 6 euro in meno per ogni pieno. Le loro basi forti sono per ora Lombardia, Veneto, Toscana e Umbria.

 

Antonello Minciaroni, del giornale online «Quotidiano energia» spiega al Corriere della Sera: «La loro presenza è destinata ad aumentare: basta guardare cos’è successo nel resto d’Europa, dove, a parte la Francia, hanno acquisito sempre più peso. In Germania, per esempio, le pompe bianche si sono conquistate il 25% del mercato. Da noi non sono più di 2.000, su un totale di 22.500 impianti tradizionali di distribuzione».

 

Come fanno a fare pagare di meno: «Loro vanno a comprare benzina e gasolio all’ingrosso, extrarete, in uno dei 25 tra depositi e raffinerie dai quali tutti si riforniscono, ma dove, con i listini extrarete, il costo è inferiore dai 12 ai 15 centesimi al litro. Tolto un margine per le spese, e un minimo di utile da mettere in cassa, ecco che 5 centesimi da offrire come sconto saltano fuori facilmente. Del resto non hanno costi di marketing, di pubblicità e nemmeno grandi oneri di gestione, viste le dimensioni ridotte che hanno quasi tutti gli indipendenti». ( Fonte: www.blitzquotidiano.it)

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