I cinesi stregati dalla pozione magica - di Franco Zantonelli

http://new.caffe.ch/media/2013/08/20496_9_medium.jpgUna pozione magica come quella che rendeva invincibile il gallico Obelix. Ogni anno, per assumerla, diverse centinaia di cinesi arrivano in Svizzera. Solo che, mentre il compagno di Asterix ingurgitava la sua sostanza miracolosa, cavandola fuori con un mestolo da un pentolone, i più pragmatici cinesi se la fanno iniettare con una siringa.Si tratta di iniezioni intramuscolari, di estratti di embrione di placenta di pecora, fatte nell'addome, nelle gambe o nelle natiche.
"Servono ad aumentare la condizione mentale e quella fisica, oltre a rimediare alle defaillances sessuali", spiegano alla Swissna, un'agenzia specializzata nel turismo di lusso, dalla Cina, che ha riscoperto, dopo anni di oblio, il grande affare degli embrioni ovini.
"È pazzesco, gli svizzeri vanno in Cina per farsi iniettare cellule staminali embrionali umane e i cinesi vengono da noi per le iniezioni di cellule di pecora", commenta il veterinario cantonale ticinese, Giovan Maria Zanini. "Nel nostro cantone - aggiunge - per il momento questo fenomeno non esiste, ma se a qualcuno dovesse venire in mente di provarci, farà i conti con me. E questa è una minaccia". In effetti, e Zanini fa bene a ricordarlo, in Svizzera le iniezioni di cellule ovine sono proibite ormai da parecchi anni a causa del rischio di trasmissione all'uomo di virus animali.
"Sono care, inutili e pericolose", rincara Gregor Frei, direttore di Swiss Health. Ma, allora, cosa viene propinato a quei cinesi, sui 50-60 anni, in prevalenza manager di grandi aziende, disposti a spendere fino a 60 mila franchi a settimana pur di fare il pieno di quel mitico elisir svizzero? "Il più delle volte estratti di cellule di maiale liofilizzate, di origine tedesca", scrive il quotidiano Le Temps.
E speriamo che, tra i cinesi a cui vengono rifilati gli estratti, non ci siano cittadini appartenenti alla comunità islamica di quell'enorme Paese. Fatto sta che Swiss Health ha informato della situazione l'ambasciata svizzera a Pechino, senza tuttavia ottenere grandi risultati.
Il turismo "pecorino" dei cinesi, infatti, continua. Grazie anche alla compiacenza di alcune cliniche della Svizzera Romanda, che vanno avanti a iniettare non si capisce bene cosa, spacciandole per cellule di pecora. "Il Ticino si è occupato di roba simile quando il dipartimento Sanità si chiamava ancora Dos, e a guidarlo c'era Benito Bernasconi", spiega ancora il veterinario cantonale, Giovan Maria Zanini. "Per anni - ricorda - ci fu un braccio di ferro con una clinica che offriva terapie di rigenerazione e di rivitalizzazione, con un prodotto ricavato da organi di pecore adulte. Ho ancora in mano un prospetto, datato 1975, destinato ai clienti italiani". A mettere fine al pendolarismo da estratti di pecora ci pensò, nel 1984, con un decreto formale, il successore di Benito Bernasconi, Rossano Bervini.
Ma non  nasce solo da una credenza sciocca, buona solo per i gonzi, quella delle virtù terapeutiche delle cellule ovine. Basta pensare che fu nel 1931, nella clinica La Prairie, a Clarens, nel Canton Vaud, che un medico iniziò ad iniettare ai propri pazienti, alcuni dei quali delle vere celebrità, cellule fresche di feto di pecora nera. Tra gli altri le assunsero Winston Churchill, Charles De Gaulle, Romy Schneider, Charlie Chaplin e Marlene Dietrich. Ma, pare, pure Papa Pio XII.
D'altronde fu proprio alla clinica La Prairie che la rockstar Johnny Hallyday confidò di ricoverarsi regolarmente per sottoporsi alla emotrasfusione. "Me l'ha consigliata il mio amico Zidane", disse il cantante francese durante un'intervista.
Fonte: http://www.caffe.ch/stories/cronaca/44108_i_cinesi_stregati_dalla_pozione_magica/

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