I cappellani militari si aggiornano spiritualmente. A spese nostre

http://img.agoravox.it/local/cache-vignettes/L300xH201/arton40638-699c6.jpgA cosa ser­va­no oggi i cap­pel­la­ni mi­li­ta­ri non è ben chia­ro. E’ in­ve­ce chia­ris­si­mo che il loro co­sto gra­va sul­le cas­se pub­bli­che. L’Uaar, nel­la sua in­chie­sta I co­sti del­la Chie­sa, lo ha sti­ma­to in do­di­ci mi­lio­ni di euro ogni anno. Una ci­fra che an­dreb­be però ri­vi­sta al rial­zo, per­ché non com­pren­de i “co­sti di ag­gior­na­men­to spi­ri­tua­le”. An­che quel­li, si è sco­per­to, sono a ca­ri­co di tut­ta la cit­ta­di­nan­za.

Mons. Vin­cen­zo Pel­vi, at­tua­le or­di­na­rio mi­li­ta­re per l’Ita­lia, ha in­fat­ti de­ci­so di or­ga­niz­za­re an­che que­st’anno un ra­du­no di tut­ti i cap­pel­la­ni mi­li­ta­ri, allo sco­po di as­si­cu­ra­re loro l’in­di­spen­sa­bi­le “ag­gior­na­men­to spi­ri­tua­le e cul­tu­ra­le”. Il mee­ting, come già nel 2011, avrà luo­go nel­la “pa­ci­fi­ca” As­si­si tra il 24 e il 27 set­tem­bre pros­si­mi. An­che il luo­go pre­scel­to è con­so­li­da­to e per nul­la bel­li­co­so: la Casa Do­mus Pa­cis, un ho­tel di pro­prietà dei fra­ti mi­no­ri fran­ce­sca­ni.

L’Uaar è en­tra­ta in pos­ses­so di una co­pia del­la let­te­ra di con­vo­ca­zio­ne in­via­ta dall’ar­ci­ve­sco­vo Pel­vi a tut­ti i cap­pel­la­ni in ca­ri­co a Di­fe­sa, Eser­ci­to, Ma­ri­na, Ae­ro­nau­ti­ca, Ca­ra­bi­nie­ri e Guar­dia di Fi­nan­za. Du­ran­te il se­mi­na­rio, la par­te­ci­pa­zio­ne al qua­le è “ob­bli­ga­to­ria”, i cap­pel­la­ni sa­ran­no “ospi­ta­ti” pres­so la stes­sa Casa Do­mus Pa­cis al co­sto di 75 euro al gior­no per la pen­sio­ne com­ple­ta. Ov­via­men­te a ca­ri­co del bi­lan­cio del­la for­ze ar­ma­te. Poi­ché i cap­pel­la­ni mi­li­ta­ri sono cir­ca due­cen­to, l’esbor­so ai fra­ti mi­no­ri già si av­vi­ci­na ai 60.000 euro. Ma la spe­sa non fi­ni­sce ov­via­men­te qui, per­ché a tale ci­fra oc­cor­re ag­giun­ge­re gli im­por­ti dei bi­gliet­ti di ae­reo/tre­no per i viag­gi di an­da­ta e ri­tor­no, e per­si­no “l’in­den­nità di mis­sio­ne na­zio­na­le”. Tut­te spe­se a ca­ri­co dei re­par­ti di ap­par­te­nen­za.

Con­si­de­ra­to che il re­go­la­men­to vi­gen­te in ma­te­ria di mis­sio­ni in ter­ri­to­rio na­zio­na­le pre­ve­de per tut­to il per­so­na­le mi­li­ta­re l’ob­bli­go di usu­frui­re di vit­to e al­log­gio pres­so le strut­tu­re mi­li­ta­ri (a co­sto dun­que pres­so­ché ir­ri­so­rio per le cas­se pub­bli­che), non si ca­pi­sce per­ché i cap­pel­la­ni, che sono in­qua­dra­ti come uf­fi­cia­li e che por­ta­no le stel­let­te sul pro­prio abi­to ta­la­re, deb­ba­no in­ve­ce sen­ti­re l’esi­gen­za di di­spor­re di una strut­tu­ra pri­va­ta ester­na. Che guar­da caso è di pro­prietà di al­tri re­li­gio­si, ap­pa­ren­te­men­te in­di­spo­ni­bi­li ad ac­co­glie­re gra­tui­ta­men­te i pro­pri con­fra­tel­li. No­no­stan­te l’uso osten­ta­to del con­cet­to di “ac­co­glien­za fran­ce­sca­na” nel­la mis­sion dell’al­ber­go.

Il co­sto di 75 euro ap­pa­re pe­ral­tro an­che fuo­ri mer­ca­to, tant’è che la stes­sa Do­mus Pa­cis pra­ti­ca alla clien­te­la “nor­ma­le” prez­zi in­fe­rio­ri (e per una pat­tu­glia così nu­me­ro­sa ci si aspet­te­reb­be pe­ral­tro di ve­der pra­ti­ca­ti for­ti scon­ti). Ser­vi­zi ex­tra, o c’è qual­co­sa che non qua­dra? Quan­do c’è di mez­zo il fi­nan­zia­men­to del­la Chie­sa, non si rie­sce mai a ve­de­re la luce in fon­do al tun­nel…

Pro­prio sui cap­pel­la­ni mi­li­ta­ri, nei gior­ni scor­si è sta­ta pub­bli­ca­ta su il ma­ni­fe­sto un’in­chie­sta di Luca Koc­ci. Fat­to raro, per­ché dei cap­pel­la­ni si par­la as­sai ra­ra­men­te. Man­ca per­tan­to una dif­fu­sa in­for­ma­zio­ne sui loro co­sti. Non­ché sul­la loro fun­zio­ne. 

Il cri­stia­ne­si­mo, in ori­gi­ne, vie­ta­va ai sol­da­ti ad­di­rit­tu­ra il bat­te­si­mo. Poi, con la na­sci­ta dell’im­pe­ro cri­stia­no co­stan­ti­nia­no, le cose cam­bia­ro­no, e i re­li­gio­si cat­to­li­ci in guer­ra co­min­cia­ro­no ad as­sol­ve­re la me­de­si­ma fun­zio­ne svol­ta dai loro omo­lo­ghi di al­tre re­li­gio­ni: cer­ca­re di dare un sen­so all’at­ti­vità di uo­mi­ni che ri­schia­va­no la pel­le per ra­gio­ni a loro spes­so in­com­pren­si­bi­li. Ma oggi, in uno sta­to lai­co che nel­la sua Co­sti­tu­zio­ne af­fer­ma di ri­pu­dia­re la guer­ra, che sen­so ha un cor­po di sa­cer­do­ti mi­li­ta­riz­za­ti, al cui ver­ti­ce sta un ve­sco­vo no­mi­na­to dal so­vra­no di uno sta­to este­ro, e che andrà in pen­sio­ne con il gra­do e con gli emo­lu­men­ti di ge­ne­ra­le di bri­ga­ta?

Il car­di­nal Ba­gna­sco, un ex or­di­na­rio mi­li­ta­re che è riu­sci­to a di­ven­ta­re capo dei ve­sco­vi ita­lia­ni, po­treb­be cer­ca­re di ri­spon­der­ci con co­gni­zio­ne di cau­sa.

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