Grandi Narratori del '900: Pier Vittorio Tondelli

http://www.italica.rai.it/immagini/biografie/tondelli/bio.jpgPier Vittorio Tondelli nasce a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, il 14 settembre 1955. Legge molto sin da piccolo, soprattutto romanzi di avventura, e dall'età di dodici anni frequenta la biblioteca comunale del suo paese. I primi titoli che prende in prestito sono Le tigri di Mompracem di Emilio Salgari e La primula rossa della baronessa Orczy. Frequenta il Liceo Classico e prende parte all'associazionismo cattolico, scrive per i giornalini ciclostilati editi in questo ambito e firma una riduzione teatrale de Il piccolo principe di Antoine De Saint-Exupery. Nel 1975 si iscrive al DAMS dell'Università di Bologna, dove frequenta tra gli altri i corsi di Umberto Eco e di Gianni Celati, inizia a collaborare a vari progetti culturali, e nel 1976 entra nel Comitato di gestione del teatro Asioli di Correggio. Scrive un primo monumentale romanzo che invia ad Aldo Tagliaferri della Feltrinelli, molte pagine che rimaneggiate danno vita nel 1980 al suo primo romanzo, Altri libertini, scritto ben accolto dalla critica e dal pubblico, ma che alla terza edizione viene sequestrato dall'autorità giudiziaria per il reato di oscenità. Il processo si chiude con l'assoluzione piena dello scrittore e dell'editore. Parte per il servizio militare, periodo durante il quale scrive per "Il resto del Carlino" e la "Nazione" dieci cronache della vita in caserma sotto il titolo Il diario del soldato Acci. Questi scritti anticipano il suo secondo romanzo del 1982: Pao Pao (ironico titolo che richiama l'acronimo di Picchetto Armato Ordinario). Conclude la sua collaborazione con "Il resto del Carlino" e ne inizia un'altra con "Linus". Nel 1984 - in un momento di stallo nella stesura del nuovo romanzo Rimini - inizia a lavorare su un testo teatrale: Dinner Party, "una storia di trentenni [...], un dramma un po' violento, un po' sofisticato". Entra in contatto con Francois Wahl delle edizioni Seuil di Parigi - editore che pubblica Pao Pao in Francia-, con il quale instaura un rapporto di stima reciproca e che - con Aldo Tagliaferri della Feltrinelli - rappresenta per Tondelli un punto di riferimento importantissimo in tutte le fasi della sua produzione letteraria. Nel 1985 pubblica Rimini con l'editore Bompiani, romanzo accolto dalla critica come prodotto di consumo, e con il quale dà adito a feroci polemiche, ma che ottiene un grande successo di pubblico e di vendite. Nello stesso anno inizia a lavorare al progetto "Under 25", che si prefigge di raccogliere annualmente in volume i racconti delle nuove generazioni. Il primo volume dal titolo Giovani Blues esce nel maggio 1986, anno in cui Tondelli si trasferisce a Milano. Pubblica Biglietti agli amici per le edizioni Baskerville - piccola casa editrice bolognese che esordisce proprio con questo testo -, un libro "personale", concepito in una prima tiratura di sole 24 copie, quanti sono gli amici destinatari dei biglietti e le ore del giorno; la seconda tiratura di 500 copie è invece distribuita nelle librerie. Biglietti agli amici rappresenta una sorta di transizione semi-diaristica dai toni mondani e cinici di Rimini a quelli intimi e limpidi di Camere separate, romanzo pubblicato nel 1989. Negli stessi anni tiene conferenze sul progetto editoriale "Under 25" - il cui secondo volume dal titolo Belli & perversi esce nel 1987 -, partecipa ad importanti convegni letterari, e insieme ad altri scrittori - tra cui Enzo Siciliano e David Leavitt - presenta alla Columbia University il numero americano della rivista "Nuovi argomenti", che contiene il suo racconto Pier's January. Nella primavera del 1989 pubblica per Bompiani Camere separate, romanzo salutato dalla critica come il libro della maturità, attraverso il quale Tondelli viene definitivamente legittimato come scrittore di talento letterario, avendo superato quello stile tra cronaca e documento sociologico che aveva caratterizzato i precedenti romanzi. Nel 1990 esce sempre per Bompiani il primo numero di "Panta", rivista letteraria a tema monografico ideata dallo scrittore insieme ad Alain Elkann ed Elisabetta Rasy. Il 1990 è un anno denso di impegni, progetti e pubblicazioni, tra cui il racconto Quarantacinque giri per dieci anni, contenuto nell'antologia Canzoni; il primo dei due volumi - ideati con il critico Fulvio Panzeri -di Un weekend postmoderno, raccolta di tutta la produzione giornalistica, letteraria e saggistica di Tondelli degli anni '80; il terzo volume di "Under 25", Papergang. Nel 1991 si trasferisce nuovamente a Bologna e alla fine dell'estate, di ritorno da un viaggio in Tunisia, viene ricoverato a Reggio Emilia duramente colpito dall'AIDS, malattia sulla quale mantiene uno stretto riserbo, e che lo conduce alla morte il 16 dicembre 1991. ( Fonte: http://www.italica.rai.it/scheda.php?scheda=tondelli&cat=biografie)

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