" Gli adoratori del diavolo" di Fabrizio Noli

http://www.esopedia.it/images/6/68/Melek_taus.jpgQuella yazidica è una delle religioni più antiche a memoria d’uomo, vecchia di almeno 4000 anni, al punto da essere definita da molti studiosi “il museo dei culti orientali”! E’ praticata da non meno di mezzo milione di persone, dall’Irak, in particolare, alla Turchia, fino alla Georgia, l’Armenia e l’Iran. Un popolo e una religione antichissimi, dunque, anche se Marco Guidi, editorialista del Messaggero, piu’ volte inviato in Medio Oriente, puntualizza…

 

“In realtà, verso il dodicesimo secolo, Adi, uno dei più grandi predicatori yazidi, rinnovò completamente questo culto, per cui, cosa fosse prima de facto non lo sappiamo. Quello che conosciamo e’ la religione elaborata dal XII secolo in poi, grazie a testi sacri quali il “Libro Nero” e il “Libro delle Illuminazioni”. Lo Yazidismo, a grandi linee, unisce spunti protoislamici a spunti gnostici, cristiani, ebraici, zoroastriani, mazdei, di tutto, di più! In sintesi, gli yazidi sostengono che c’è un Dio supremo, che però si disinteressa al mondo terreno, un’eredità gnostica, e sotto di lui 7 angeli, ai quali Dio, come nella Bibbia e nel Corano, ha chiesto di adorare Adamo. Ma solo uno di questi angeli, Melek Taus, cioè il re-pavone o l’angelo-pavone, si è rifiutato di farlo. Questo perchè aveva capito che Dio lo stava mettendo alla prova. In effetti, Dio finse di punirlo, poi però riconobbe che Melek Taus aveva capito tutto. Melek Taus quindi è diventato, nella religione yazidica, l’angleo che ha riscattato il mondo primordiale, finito nelle fiamme dell’inferno, avendo spento queste stesse fiamme con le sue lacrime. Questo gli ha permesso di ricostruire il mondo. Gli yazidi adorano quest’angelo, non a caso l’etimologia del nome deriverebbe dalla parola persiana yazd, angelo. Riconoscono però, al di sopra di Melek Taus, l’autorità del Dio supremo, che però, come detto prima, è poco interessato al mondo terreno. Oltre all’angelo-pavone, adorano gli altri sei angeli. La cosa davvero curiosa è che gli yazidi non nominano mai shaytan, cioè il diavolo, peraltro uno dei nomi di Melek Taus. Questo li ha fatti guadagnare la sinistra fama di “adoratori del demonio” da parte di arabi, persiani e turchi, ma è una nomea del tutto falsa!”

 

Però, è così che sono conosciuti, ed è questa la ragione dell’odio dei sunniti tradizionalisti, i wahabiti, in particolare, nei loro confronti…

 

“Sì, ed è per questo che sono stati oggetto di intense persecuzioni. Lalish, a nord di Mossul, dove è sepolto proprio Adi, fu rasa al suolo dai califfi di Baghdad, salvo poi essere ricostruita un secolo dopo. Il califfato non sopportava gli yazidi, li considerava eretici…”

 

A voler puntualizzare, sono definibili eretici rispetto a qualsiasi credo tradizionale!

 

“Beh, ad esempio, i bambini vengono battezzati alla nascita, poi è diffusa la circoncisione, ma non obbligatoria, inoltre sono tendenzialmente monogami, senza dimenticare alcuni tabù culturali molto singolari, del genere che non mangiano la lattuga! Retaggi, probabilmente, della prima fase dello yazidismo, di cui sappiamo ben poco…”

Tornando al discorso sulle persecuzioni, è per mano degli ottomani che hanno rischiato di scomparire del tutto, alla fine del XIX secolo…

 

“E’ stato quando i turchi hanno cominciato a credere sul serio nel califfato, e si sono messi in testa di dover estirpare dall’interno dell’Impero Ottomano tutto cioò che era estraneo all’Islam sunnita, perseguitando gli armeni, gli aleviti, ma anche gli yazidi, vittime, anch’essi, di veri e propri massacri!”

 

Detto del loro singolare “melting pot” religioso, quale è l’identià etnica di questo popolo?

 

“Gli antropologi hanno stabilito che sono in gran parte curdi, ma non mancano minoranze turcomanne, specie nell’area caucasica”

 

Sono una comunità molto chiusa, comunque..si autodefiniscono gli unici veri figli di Adamo, non accettano matrimoni interreligiosi e neppure le conversioni!

” E addirittura non pregano di fronte a chi non appartiene alla loro religione! Quando li frequentavo, all’ora della preghiera, mi allontanavo, per non dare fastidio. E comunque, è una popolazione ancora oggi oggetto di false calunnie di vari tipi, in primis la loro presunta predilezione per le orge, da praticare nei loro templi, calunnie fatte apposta per alimentare l’odio etnico-religioso, e messe in giro ad arte dagli integralisti sunniti!” ( Fonte: www.ilmondodiannibale.it)

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