Gheddafi fece pagare i "conti" di Lockerbie a società americane

http://www.dittatori.it/gheddafi6.jpgSotto ricatto da parte di Muammar Gheddafi e dei suoi più stretti collaboratori, società multinazionali occidentali, molte delle quali americane, nel 2009 pagarono 1,5 miliardi di dollari per coprire i costi (a carico della Libia) dei compensi alle famiglie delle vittime della strage di Lockerbie. Se non lo avessero fatto, vi sarebbero state per loro «serie conseguenze» sui contratti con Tripoli. Lo riferisce oggi il New York Times, citando documenti del Dipartimento di Stato americano forniti da Wikileaks.

Nel 2009 – scrive il quotidiano – 15 dirigenti di multinazionali occidentali furono convocati tutti insieme da emissari di Gheddafi. I quali minacciarono appunto che se non fossero stati coperti i costi legali della tragedia di Lockerbie, non solo i loro contratti sarebbero andati in fumo, ma le loro società avrebbero smesso di avere attività economiche con la Libia.

Questo episodio, al quale possono esserne associati altri analoghi, mette in luce per il New York Times il modo di fare affari della Libia di Gheddafi. «La Libia – è scritto in un telegramma diplomatico riportato dal quotidiano – è una cleptocrazia dove la famiglia di Gheddafi e i suoi più stretti alleati hanno interessi diretti in tutto ciò che abbia un minimo di valore».

Il giornale riferisce che a questo tipo di accordo si giunse nel 2008, dopo che Tripoli aveva raggiunto un compromesso sul ruolo avuto dal Paese nell'attentato del 1988 sul volo della Pan Am caduto su Lockerbie, in Scozia in seguito a un'esplosione in volo. Morirono 270 persone.

In seguito all'accordo del 2008, molte compagnie occidentali cercarono di entrare nel mercato libico. Tra le altre – precisa il New York Times – le americane Boeing, ConocoPhilips, Caterpillar, Halliburton. Molte di queste – come riporta un telegramma diplomatico del febbraio 2009 – accettarono di pagare per i compensi ai famigliari delle vittime pur di non perdere contratti ritenuti comunque vantaggiosi. Il New York Times riporta che alcune di queste società versarono premi «giganteschi» al governo libico. L'americana Occidental Petroleum, per esempio, firmò un assegno da 1 miliardo di dollari per un contratto trentennale, mentre la canadese Petro-Canada aveva preso una decisione analoga già nel 2007. Stando a un rapporto riservato del Dipartimento di Stato Usa, il governo libico fu avvicinato anche dal finanziere americano Bernard Madoff per una «opportunità di investimento» legata a un fondo sovrano da 70 miliardi di dollari. Il resoconto del Dipartimento di Stato riferisce che furono i libici a lasciar cadere l'offerta.

«Non abbiamo concluso» disse un dirigente libico. Il rapporto del Dipartimento di Stato precisa anche che il colonnello Gheddafi è stato direttamente coinvolto in numerose decisioni d'affari. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog