" Genova, dieci anni dopo: non è più tempo di alibi " di Eugenio Balsamo

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/attualita4/casermadiaz_200_200.jpgDestra e polizia amici per la pelle. Un assioma superato da tempo, eredità di una stagione di rivoluzioni, azioni e reazioni. L'agente che manganella è fascista, quello che tollera è più o meno comunista. Tutto sconfitto dall'utile consapevolezza dell'esistenza di uomini che osservano le regole, le stesse che sono chiamati a far rispettare, e chi si fa pervadere da uno strano senso dell'impunità, più correttamente dalla convinzione che in alcuni casi altra via non ci sia quando è a rischio il bene comune. Ma il bene comune è - e non c'è altra possibile interpretazione - uno standard di civiltà e legalità degno di un paese occidentale.

 

Quello che a Genova fu frustrato da un approccio sudamericano per il quale gli inni a Pinochet ne furono una sola, forse inconsapevole, applicazione. Per poi trasformarsi in uno stile nordamericano, con una politica e un esecutivo di centrodestra appiattiti su posizioni di difesa a prescindere. Il resto, poi, è venuto da sé con l'imprescindibile accertamento di responsabilità penali, ma è un discorso che non può ridursi solo a questo. Quegli eventi, difatti, hanno costituito l'ennesima occasione per giungere alla facile (in quel caso anche inevitabile) qualificazione di una precisa parte politica, un centrodestra pronto a sollevare il muro di gomma per ragioni forse più elettorali che politiche o addirittura ideologiche.

 

Un'offesa rimovibile con il tempo ma prima ancora con i fatti. E guardando al nostro paese i fatti non possono che essere costituiti dal palese richiamo al principio di legalità senza del quale si è fuori dalla storia e dalla parte che conta della comunità internazionale. Salvo non si sia realmente scelta la via russa alla sicurezza, quella che vive una equivoca superiorità dello Stato sull'individuo. Il principio ricordato va poi corredato di atti concreti, cioè la garanzia delle condizioni tecniche e umane in cui operare, mai così urgente come nel periodo in cui si scrive con sindacati di polizia al limite della sopportazione che devono ammettere che un'intera categoria è stata gabbata. È questo, oggi, il modo di dimostrare di credere negli schemi del vivere civile. Dopo di che non ci saranno più alibi per nessuno, con o senza divisa. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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